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Un'ondata di indignazione tra gli ambasciatori israeliani in tutto il mondo è stata suscitata il lunedì di Pasqua dalla decisione del ministero degli Esteri di ordinare che venissero cancellati tutti i post di cordoglio per la morte del Papa. Poche ore dopo la pubblicazione su X e senza alcuna spiegazione. E tra Israele e Vaticano i rapporti appaiono sempre più freddi, dopo che il premier Benyamin Netanyahu è stato uno dei pochissimi leader mondiali a non omaggiare la figura del Pontefice nel giorno della sua morte. Il post dell'ambasciatore israeliano a Roma resta tuttavia ancora online: «Porgo le mie più sentite condoglianze al Vaticano, al mondo cristiano e al popolo italiano per la scomparsa di Papa Francesco, la cui memoria sarà sempre venerata», ha scritto Jonathan Peled. --