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Insieme, appassionatamente, per un'inedita volata scudetto. La prodezza balistica nel recupero di Orsolini rilancia le ambizioni Champions del Bologna, ma soprattutto frena la corsa dell'Inter, agguantato dal Napoli. La rincorsa è compiuta e ora cambia tutta la prospettiva, non escluso l'epilogo di uno spareggio (che il ct azzurro Spalletti di certo non si augura, in vista della sfida di Oslo alla Norvegia il 6 giugno). Il Napoli è in vetta, ma con i nervi tesi. Almeno quelli del suo tecnico: Antonio Conte si fa notare per un plateale battibecco con i suoi tifosi, ripreso dalle telecamere dopo il gol del successo a Monza. Il Napoli gode di un calendario più favorevole rispetto all'Inter (oltre che della mancanza degli impegni delle Coppe) ma ci si chiede quali siano gli effetti del braccio di ferro che Conte ha ingaggiato con De Laurentiis. «Se qualcuno - ha detto sabato sera - mi avesse detto a inizio anno che il Napoli avrebbe combattuto con l'Inter dopo i 40 punti di distacco nello scorso anno, sarebbe stato internato. Stiamo facendo qualcosa di incredibile e inimmaginabile». Poi la stoccata al presidente: «Non voglio deludere le persone, non mi voglio mettere a capo di una situazione che è un miracolo e non il frutto di una seria programmazione fatta nel tempo. Ho grande stima e affetto per il presidente, perché mi hanno chiesto di venire qui a dare una mano e ho accettato, ma mi sono reso anche conto che il tifoso napoletano ha l'ambizione di vincere e se non vince diventa cattivo. Io devo calcolare tutto perché non sono stupido, devo avere armi perché se no diventa un gioco al massacro e io non voglio essere massacrato l'anno prossimo. Faccio tutto questo per i tifosi del Napoli e per me».Dall'altra parte, la fatal Bologna rischia di costare ancora carissimo all'Inter di Simone Inzaghi. I nerazzurri si trovano ad affrontare un calendario particolarmente impegnativo, con alcuni scontri d'alta classifica e un carico importante di impegni anche nelle coppe. Sabato a San Siro arriverà la Roma, mentre all'orizzonte c'è anche la sfida contro la Lazio. A queste si aggiungono la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan, in programma domani dopo l'1-1 dell'andata (e lo spettro dei supplementari che potrebbe consumare ulteriori energie), e il doppio confronto con il Barcellona per la semifinale di Champions League che si aprirà la prossima settimana in Catalogna. Una differenza di impegni che si dimostrerà particolarmente ampia a fine stagione: rispetto al Napoli, l'Inter disputerà almeno 17 partite in più (58 contro 41. Verso la sfida con la Roma, oltre alle assenze di Mkhitaryan e Bastoni (diffidati e ammoniti contro il Bologna), Inzaghi dovrà fare i conti con i problemi in attacco: Thuram resterà ai box, mentre Arnautovic non è al meglio fisicamente. E Correa e Taremi non danno certezze. --