Il Comune ricontrolla i conti: 800mila euro "eliminati" dal bilancio

Filiberto Mayda / vogheraIl Comune di Voghera aggiorna i suoi crediti attivi e passivi. Una ricognizione obbligatoria che non è soltanto un atto formale: senza una verifica puntuale di quelli che sono, in parole povere, i soldi (come multe o tasse) davvero incassabili o che davvero sono stati a sua volta pagati dall'amministrazione comunale. Insomma, la "vera" situazione contabile. Non si tratta di somme a cui essere indifferenti. Lo si capisce dall'operazione di "stralcio", ossia di eliminazione, potremmo dire, dalla contabilità di somme. Due sono le cifre che ci interessano: 772mila euro di residui attivi e 835mila euro di residui passivi. Cosa si intende con queste voci? I residui attivi vengono calcolati «alla fine di ogni anno all'interno del bilancio consuntivo. Essi sono dati dalla differenza tra gli accertamenti (ovvero le entrate che si prevedevano di incassare a inizio anno) e le riscossioni (ovvero le entrate effettivamente incassate)». I residui attivi «vengono positivamente conteggiati nel risultato di esercizio in quanto rappresentano dei crediti che l'ente comunale vanta nei confronti di soggetti terzi».I residui passivi vengono calcolati alla fine dell'anno nel bilancio consuntivo e sono dati «dalla differenza tra gli impegni (ovvero le spese che il Comune prevedeva di dover sostenere nel corso dell'anno) e i pagamenti (ovvero le spese effettivamente sostenute e a fronte delle quali è stata registrata un'uscita di cassa)». Un aspetto molto importante della gestione dei residui è la valutazione della loro attendibilità: è infatti importante che l'ente comunale cancelli dall'importo dei residui iscritti a bilancio per l'anno successivo quelle voci di entrata che prevede di non incassare o che prevede di incassare solo in parte. Ed è qui che arriviamo alla recente delibera di giunta e alle due cifre a cui abbiamo accennato: il Comune di Voghera ha deciso di stralciare complessivamente circa 1,6 milioni di euro perché ritiene che nell'anno in corso non sarà in grado di incassare quelle cifre e di pagare le altre. Una "pulizia" di bilancio indispensabile per garantire la trasparenza e l'efficienza nella gestione finanziaria degli enti pubblici. --