Soppressioni di Trenord bacchettata del garante
PaviaNel calcolare i risarcimenti per i viaggiatori vittime dei ritardi, Trenord non tiene conto delle corse parzialmente soppresse, cioè quelle che terminano la corsa prima di arrivare al capolinea. Il fatto è emerso nel corso delle audizioni in merito al procedimento sanzionatorio aperto da Art, l'autorità di regolazione dei trasporti che nel luglio 2024 ha accolto il ricorso di un passeggero della Milano-Sondrio-Lecco-Tirano cui era stato negato il rimborso: al centro del contenzioso, il metodo usato dalla compagnia per calcolare gli indennizzi ai pendolari in abbonamento. Se il garante darà ragione al viaggiatore che ha fatto ricorso, l'azienda rischia una maximulta che può arrivare fino al 10 per cento del fatturato, oltre all'obbligo di calcolare anche le soppressioni parziali nell'erogazione dei ristori ai passeggeri. «In relazione alla mancata inclusione delle soppressioni parziali nel calcolo dell'andamento del servizio ferroviario ai fini del riconoscimento dell'indennizzo da ritardo, il provvedimento finale potrà altresì contenere l'ordine di cessazione di tale violazione e le eventuali misure di ripristino» ha scritto Art in una recente delibera a integrazione della sua inchiesta. «Mentre pochi giorni fa Trenord e Regione Lombardia hanno annunciato l'evento del primo mese senza indennizzi, si viene a sapere che Trenord stessa ha omesso da sempre di inserire le corse parzialmente soppresse» hanno scritto i rappresentanti regionali dei viaggiatori. --Si.P