Fideiussione caserma «Gli uffici rispondano»
casorateL'opposizione non molla sulla questione della mancata riscossione della fideiussione della nuova caserma dei carabinieri. Nel mirino di Casorate per Primo e Forza Casorate finisce ora l'ufficio dell'Area tecnica e Territorio al quale l'amministrazione ha "scaricato" la patata bollente tramite l'emendamento della mozione presentata a suo tempo dalle minoranze, dando mandato di effettuare i necessari approfondimenti per vedere se esistano i presupposti per la riscossione dei 1,5 milioni di euro che il Comune dovrebbe incassare per il prolungato stop del cantiere. Cosa ancora non avvenuta, nonostante i lavori siano fermi da quasi due anni. Una situazione intricata, terreno di scontro politico dentro e fuori il consiglio comunale. La storia infinita della nuova caserma dei carabinieri non si era sbloccata neppure dopo l'approvazione all'unanimità nel dicembre scorso della mozione che aveva impegnato il consiglio a dare l'aut aut all'impresa: o riavvio dei lavori, o i soldi. Per le opposizioni le indicazioni erano chiare: o i lavori riprendevano, o si riscuoteva la fideiussione. Diversa invece l'interpretazione del sindaco, Enrico Vai (che aveva emendato la mozione), secondo cui un accordo, che sarebbe di gran lunga preferibile a qualunque altra soluzione, in attesa della soluzione delle lite giudiziaria fra società appaltante e società appaltatrice. Insomma un garbuglio burocratico/giudiziario/amministrativo scaricato ora ai responsabili dell'ufficio a cui Casorate per Primo e Forza Casorate chiedono ora di sapere «se la responsabile dell'ufficio ha fatto le sue valutazioni» e se «a suo giudizio ci sono le condizioni per escutere la fideiussione». Domande che, però, sono ancora in attesa di risposta. --g.s.