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Ieri è stato il giorno dei funerali di Ilaria Sula, la giovane studentessa uccisa a Roma dall'ex fidanzato, e di Sara Campanella, anche lei universitaria ammazzata lunedì scorso a Messina da un suo collega di facoltà. Per pura coincidenza le esequie si sono tenute nello stesso giorno: a Terni Ilaria e a Misilmeri, nel Palermitano, la povera Sara. Tante le persone che hanno voluto rendere omaggio alle due vittime per l'ultimo saluto. A Misilmeri la gente incolonnata davanti all'ingresso della chiesa Anime Sante ha volturo rendere omaggio a Sara, uccisa a soli 22 anni. «Sara vive», hanno tenuto a sottolineare in tanti, prima di far ricadere la chiesa in un rispettoso silenzio. Parole rivolte ai familiari della giovane che si sono strette tra loro, in testa la mamma Cetty Zaccaria. «Sara era un angelo», ha urlato più di una volta la folla dei presenti. A Terni sono state almeno 3mila le persone che hanno voluto salutare per l'ultima volta Ilaria Sula. Fra questi anche tanti giovani - arrivati anche dalla capitale, dalla Sapienza , che oggi ha sospeso le lezioni - hanno accompagnato il feretro di Ilaria al cimitero cittadino, dove si è svolta la cerimonia funebre. Per la ventiduenne, fiori, palloncini, peluche, messaggi commossi, ma anche cartelli contro il femminicidio. Il feretro è giunto da Roma nell'abitazione ternana della famiglia nella tarda mattinata.All'arrivo, la mamma di Ilaria, che era naturalmente al seguito, ha avuto un malore ed è stata accompagnata in casa. Poi il lungo corteo a piedi ha raggiunto il cimitero. Presenti anche la rettrice della Sapienza, dove Ilaria studiava Statistica e dove le saranno intitolate aule studio, il vicesindaco di Terni, Riccardo Corridore, il prefetto Antonietta Orlando, e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi. --