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Fino a cento dollari in più all'anno. Tanto, con i nuovi dazi, costerà ad ogni famiglia americana comprare made in Italy. A fare i calcoli è il Centro studi di Unimpresa che stima per i consumatori Usa un incremento medio per persona di 15-21 dollari all'anno, ovvero tra 75 e 100 dollari per famiglia. E se si guarda al totale, si arriva fino a 7 miliardi di dollari annui. Ma per fare una stima dei contraccolpi dell'effetto dazi per le imprese italiane che esportano negli Stati Uniti, bisogna considerare se e quanto i consumatori americani vorranno cambiare abitudini decidendo di rinunciare a comprare italiano e, soprattutto, cosa non comprare più o di meno. Va detto che a farla da padrone è sempre l'alimentare nostrano: tra il 2023 e il 2024 - in base ai dati elaborati da Nomisma per Centromarca - l'import negli Usa è cresciuto da 6,8 a 8 miliardi di euro. I prodotti per la cura della casa e della persona hanno registrato un aumento da 1,7 a 1,9 miliardi di euro. Nel decennio 2014 - 2024 il fatturato grocery è passato da 3,8 a 9,9 miliardi di euro, con una crescita del +161%. Ora, scattati i dazi, come reagiranno i consumatori statunitensi? Una ricerca condotta in questi giorni negli Stati Uniti da YouGov sempre per Centromarca, rileva che solo il 16% dei consumatori afferma di essere disposto a pagare di più per acquistare prodotti grocery italiani. --