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GarlascoDare valore alla produzione agricola diventa fondamentale per dare rinnovata vitalità a Pavia, Lomellina e Oltrepò. In molti paesi le uniche imprese rimaste sono quelle agricole e quindi bisogna fornire nuovo slancio al comparto partendo dalle buone pratiche, dalla costruzione di filiere innovative e dalla valorizzazione delle produzioni e del territorio. Domani, alle 14.30, le Rotonde ospiteranno l'assemblea generale di Confagricoltura Pavia, che avrà proprio come titolo "Dare valore" per mettere al centro il ruolo dell'agricoltura. Esperti, tecnici, industriali agroalimentari, politici proveranno a indicare la direzione che il mondo agricolo pavese dovrebbe seguire in una fase storica di grandi trasformazioni e instabilità. I temi L'agricoltura della provincia di Pavia sta vivendo momenti complessi e spesso drammatici. Il 2024 è stato caratterizzato da un'inclemenza climatica che ha segnato in modo significativo molta parte del territorio provinciale: gli ingenti danni da peronospora ne sono plastica prova. Poi la peste suina africana che danneggia l'intero comparto suinicolo, i prezzi delle uve e le difficoltà del comparto come incognita in tutto l'Oltrepo, e il commissariamento del consorzio irriguo Est Sesia, che gestisce l'acqua per le risaie di Lomellina e Novarese, «genera preoccupazione». «In questo scenario, dove Confagricoltura non smette di essere sindacato che pone al centro l'interesse delle imprese agricole - anticipa Marta Sempio, presidente di Confagricoltura Pavia e imprenditrice agricola in Lomellina - occorre trovare nuove modalità per, appunto, dare valore alle produzioni agricole e zootecniche: dai cereali alle uve fino al riso. L'attuale scenario macroeconomico è segnato da nuove tensioni commerciali: dai dazi agli accordi internazionali come il Mercosur e a crescenti incertezze legate alla sicurezza alimentare. Si sta riscoprendo come l'agricoltura sia centrale e debba quindi tornare al centro del dibattito economico. L'incontro di Garlasco sarà l'occasione per confrontarsi sulle sfide del presente e, soprattutto, sulle strategie per rafforzare il valore delle nostre produzioni e delle nostre filiere». A Garlasco Stefano Riela, docente dell'Università Bocconi, proporrà un'analisi attenta dei nuovi scenari della globalizzazione, della politica dei dazi e della sicurezza economica legata alle filiere agroalimentari. La parte centrale dell'incontro sarà dedicata alla tavola rotonda "Le buone pratiche per dare valore", con la partecipazione di Roberto Magnaghi (Ente nazionale risi), Costantino Vaia (Consorzio Casalasco del pomodoro), Lucrezia Scotti (Riso Scotti), Antonio Feola (Unionfood) e Riccardo Binda (Consorzio Tutela Vini Oltrepò). «La filiera agricola dev'essere valorizzata in ogni suo passaggio - conferma Sempio - Dare valore significa costruire sinergie solide tra chi produce, chi trasforma e chi distribuisce. In un momento di grande incertezza, è essenziale proteggere le produzioni d'eccellenza, come vino e riso, e, al tempo stesso, aprirsi al dialogo con il mondo. L'obiettivo di Confagricoltura Pavia è rafforzare questo legame e accompagnare le aziende agricole in un percorso di crescita condivisa». Le conclusioni saranno affidate a Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, che presenterà anche le prospettive di Unieat, l'alleanza strategica nata dalla collaborazione tra Confagricoltura e Unionfood. Unieat ha l'obiettivo di rafforzare l'efficienza delle filiere, promuovere la sostenibilità e valorizzare il modello agroalimentare mediterraneo. --Umberto De Agostino