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In Arabia Saudita si parla, in Ucraina si spara: solo un miracolo ha impedito una strage a Sumy, nel nordest al confine con il Kursk russo, dove il sistema di allerta ha intercettato per tempo il lancio di un missile sulla città. Il razzo ha colpito un'area densamente popolata nel centro della cittadina, danneggiando gravemente una palazzina di cinque piani e una scuola: il bilancio è di 88 feriti, inclusi 17 bambini. Gli scolari sono rimasti per lo più illesi perché al momento dell'attacco erano stati portati al sicuro in un rifugio antiaereo. Le immagini mostrano una gigantesca nuvola di fumo e detriti pochi istanti dopo l'esplosione, poi con l'arrivo dei soccorsi la situazione diventa più preoccupante, con numerose abitazioni degli alti palazzi in fiamme, auto distrutte, frammenti ovunque. Danni anche a un ospedale limitrofo, apparentemente in ristrutturazione e quindi senza personale e pazienti. «L'Ucraina si sta battendo per la pace e la Russia sta ancora una volta dimostrando di voler continuare il terrore», ha tuonato il premier Denys Shmyhal. Il confine Sumy Sumy, circa 30 chilometri dal confine, è da settimane sotto pressione: solo nelle ultime 48 ore le autorità ucraine hanno denunciato oltre 200 colpi di artiglieria piovuti nei dintorni della città e nelle aree contese con i russi. Le truppe di Mosca, dopo aver riconquistato Sudzha in territorio russo, hanno avanzato le proprie linee difensive. Le forze russe stanno «usando piccoli gruppi d'assalto per cercare di attraversare il confine, ma questi gruppi vengono quasi immediatamente distrutti subito dopo aver attraversato la linea», ha riferito il capo delle Guardie di frontiera, Andriy Demchenko. Ma le mappe che arrivano da diverse fonti mostrano che i russi hanno conquistato ulteriori posizionamenti. Secondo fonti di Mosca «servirà almeno un mese» per terminare la riconquista del Kursk. Le armi non tacciono neppure nel Donetsk, teatro di decine di scontri: 31 gli attacchi lungo la direttrice di Pokrovsk, roccaforte strategica per gli ucraini nella regione. E un centinaio di droni russi sono tornati all'assalto di tutto il Paese nella notte di ieri, oltre la metà sono stati distrutti, ma i velivoli kamikaze non hanno risparmiato la regione di Kharkiv e quella di Kiev. I militari avvertono che Mosca starebbe tentando di modificare gli Shaeed iraniani con un nuovo tipo di antenna cinese in grado di superare le difese elettroniche, un'operazione che aumenterebbe le capacità distruttive di droni già letali. Il fronte ucraino Sull'altro fronte, le forze speciali ucraine rivendicano la distruzione di due elicotteri d'assalto e due da trasporto nella regione russa di Belgorod: «Sono stati colpiti con missili, utilizzando un lanciarazzi Himars», affermano i militari di Kiev.Mosca denuncia invece un attacco contro la stazione di pompaggio di petrolio a Krasnodar, che «ha reso impossibile trasportare petrolio al sistema del Caspian Pipeline Consortium», scrive la Tass. --