Senza Titolo
Prodotto anche da Nanni Moretti e presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2024 (nella sezione collaterale 'Giornate degli Autori'), domani sera alle 21.15 al Movie Planet di Parona - nell'ambito della rassegna "Altre Visioni" curata da Cristina Francese - arriva "Quasi a casa", l'opera prima della giovane regista Carolina Pavone che segna anche l'esordio sul grande schermo di Maria Chiara Arrighini. È quest'ultima a interpretare la protagonista, Caterina, una ragazza di vent'anni che sta cercando di capire quale sia il suo posto nel mondo. Grazie alla musica - è una cantautrice - potrebbe averlo scoperto, anche se è paralizzata dalla paura e dall'insicurezza. Un'estate conosce il suo idolo, la cantante francese Mia (Lou Doillon, figlia d'arte di Jane Birkin). Sarà l'inizio di un rapporto complesso e di un incontro-scontro generazionale che accompagnerà Caterina negli anni e le permetterà finalmente di sentirsi a casa (o "quasi", come recita il titolo del film. I personaggi di Caterina e Mia hanno iniziato a prendere forma nella testa della regista quando cercava, racconta, "Una mia strada nella vita adulta". Più le immaginava interagire e parlarsi, più era curiosa di scavare nelle dinamiche del loro rapporto complesso. Caterina e Mia non sono amiche, non sono amanti, non sono madre e figlia e non lavorano insieme: era proprio la natura "indefinita" del loro rapporto che Carolina Pavone ha deciso di esplorare. «Le premesse di questo rapporto sembrerebbero incredibilmente magiche - ha spiegato la regista - Ma Caterina realizzerà presto quanto possa essere pericoloso, non si finisce mai di avere paura e di essere insicuri, ma quando capiamo di appartenere a un luogo che per noi è "casa", dobbiamo fare tutto il possibile per non lasciarlo mai».Oltre alla giovane promessa Arrighini, spicca proprio Lou Doillon, artista multiforme (attrice, modella e musicista: è lei stessa ad aver composto e interpretato per questo film il brano "Almost home") che nel 1987 esordì al cinema in "Kung-Fu Master" di Agnès Varda, proprio al fianco della madre Jane Birkin. --gi.ar.