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Putin sostiene che le sue truppe siano ormai a un passo dal riprendere la regione di Kursk. «I nostri soldati hanno recentemente effettuato una serie di operazioni rapide, audaci ed efficaci e stanno completando la disfatta delle forze nemiche nell'oblast», ha dichiarato il presidente russo, che la scorsa settimana definiva «circondati» i militari ucraini nella zona. Un'ipotesi che Kiev continua a respingere con decisione. «Le nostre truppe non sono accerchiate, hanno il controllo della situazione. Non è facile, ma stanno facendo bene, e difenderemo il paese finché non costringeremo i russi a porre fine a questa guerra», ha affermato Zelensky, secondo quanto riportato dall'agenzia Ukrinform. I soldati ucraini appaiono in gravissima difficoltà nella regione russa di Kursk, dove secondo gli esperti internazionali controllerebbero ormai appena un decimo dei 1.300 km/q di cui si erano impossessati la scorsa estate. Russia e Ucraina si accusano a vicenda di nuovi tentativi di attacchi transfrontalieri. Kiev sostiene di aver fermato dei tentativi dei soldati russi di introdursi nella regione ucraina di Sumy, che confina appunto con quella russa di Kursk, e di creare là una testa di ponte. Mosca afferma di aver respinto martedì «5 offensive tentate» verso la regione russa di Belgorod. L'Ucraina ha lanciato l'offensiva nel Kursk - in Russia occidentale - ad agosto per tentare di ridurre la pressione militare russa nel Donbass, ma anche per controllare dei territori da poter usare come pedina di scambio in vista di futuri negoziati di pace. Kiev vorrebbe scambiare le zone russe sotto il proprio controllo per avere indietro almeno parte dei territori occupati dai soldati del Cremlino che hanno invaso l'Ucraina. --