Sempio, per i pm non regge l'ipotesi pc «Il Dna su Chiara è da contatto diretto»
L'ultima accensione del pc di casa Poggi risale al 10 agosto 2007, tre giorni prima del delitto. L'indagato Andrea Sempio non entrava in quella casa almeno dal 7 agosto, quando dal suo cellulare sono partite le chiamate per cercare l'amico, fratello della vittima. La presenza del suo Dna sulle unghie di Chiara Poggi, per la procura di Pavia sarebbe frutto di un contatto più diretto rispetto all'ipotesi di una contaminazione attraverso il mouse o la tastiera del pc, inutilizzato da diversi giorni, sia dalla vittima che dall'indagato. É l'ipotesi investigativa alla base dell'indagine a carico di Andrea Sempio. E nel racconto un buco di un'ora. fiore / A PAG. 25