"Anora", il film premio Oscar per una sera al Politeama

Anora, la pellicola diretta da Sean Baker - premiata con la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2024 e con il recente Oscar come Miglior Film - domani sera torna per un giorno (alle 18 e poi, in lingua originale sottotitolata, alle 21) al Cinema Politeama di Pavia. Al centro della storia una corsa vorticosa attraverso New York, Brooklyn e il quartiere di Brighton Beach, dove vediamo comparire la protagonista, Anora appunto, detta Ani (Mikey Madison, vincitrice dell'Oscar come Miglior Attrice Protagonista), una giovane donna che per sopravvivere fa la stripper, in un sex club a Manhattan, sette giorni su sette. Per lei tutto cambierà quando una sera incontrerà Jurij, un giovane rampollo, figlio di un ricco oligarca russo. Il film ridefinisce le caratteristiche narrative del cosiddetto genere rom-com (le commedie romantiche), portandoci dentro ad una versione forse più stralunata, umoristica e gangster di "Pretty Woman", riuscendo (altro elemento) a portarci lentamente a toccare temi universali: la perdita, lo smarrimento, l'umanità, il doversi rialzare e accettare la realtà così com'è, lasciando da parte ambizioni o utopiche speranze. "Anora" è un viaggio frenetico attraverso New York, tra Brooklyn e il quartiere di Brighton Beach, un luogo che diventa un punto chiave da esplorare. E il film è un'immersione travolgente in due mondi apparentemente distanti, capaci però di intrecciarsi, superando barriere culturali, sociali ed economiche. Anora è una figura complessa: ingenua ma determinata, energica ma consapevole di dover lottare per la propria indipendenza. Rappresenta forse il simbolo di un'America ancora animata dalla speranza, un paese che crede nel cambiamento e che non smette di inseguire i propri sogni. Sempre al Cinema Politeama, venerdì 21 marzo, dopo la proiezione alle 18 della versione restaurata e in lingua originale del "Blade Runner" di Ridley Scott (1982), alle 21 arriverà "Mickey 17", film diretto da Bong Joon Ho, vede Robert Pattinson nei panni di un dipendente sacrificabile di una spedizione umana, inviata a colonizzare il mondo di ghiaccio di Nifheim. Una volta giunto, l'uomo si rifiuta di lasciare il suo posto al suo clone sostitutivo, identico in ogni aspetto all'originale, perfino nella memoria e nei ricordi. Domenica 23 marzo nella stessa sala spazio a "Noi e loro", il film di Delphine e Muriel Coulin, con protagonista Pierre (Vincent Lindon, premiato a Venezia con la Coppa Volpi), un ferroviere 50enne che ha cresciuto i due figli da solo. --giacomo aricò