Piano anti spreco alimentare Borgarello Comune-pilota
BORGARELLOEliminare lo spreco alimentare nelle mense scolastiche, evitando che il cibo avanzato finisca nella spazzatura. E' questo l'obiettivo del progetto pilota che prende il via oggi alle elementari e alla materna di Borgarello, promosso da OnFoods, partenariato che coordina il lavoro di 26 organizzazioni pubbliche e private verso la ricerca scientifica e l'innovazione sostenibile dei sistemi alimentari, in collaborazione con Iuss (Istituto universitario di Studi Superiori), cooperativa La Rosa dei venti, che prepara i pasti e gestisce la mensa scolastica di Borgarello, e PlanEat Scuola, divisione di PlanEat, società benefit nata per combattere lo spreco con un nuovo modo di fare la spesa che si fonda sulla programmazione e sui kit di ingredienti freschi, lavati, pesati, porzionati e pronti da cucinare. Il progetto punta ad ottenere dati ufficiali sullo spreco alimentare nelle mense. Lo Iuss raccoglierà infatti i dati sulle abitudini alimentari degli alunni e sullo spreco di cibo attraverso questionari rivolti alle famiglie. La Rosa dei Venti misurerà ogni giorno la quantità di cibo scartato in mensa. Dal primo aprile verrà introdotto MenSana, il software sviluppato da PlanEat Scuola, disponibile anche come app, che consente di rilevare la presenza del bambino a scuola tramite un badge, visualizzare i menù con tutti gli allergeni e selezionare i piatti. I genitori potranno scegliere tra due proposte, una delle quali creata con l'aiuto del nutrizionista di PlanEat, Francesco Stucchi, intercambiabili dal punto di vista nutrizionale, selezionando tra due primi, due secondi e due contorni.«un modello»«Il progetto MenSana, grazie al suo approccio innovativo, si configura come modello per un cambiamento necessario e urgente - spiega Nicola Lamberti, fondatore di PlanEat -. L'obiettivo di questa azione verso le famiglie, supportata dal nostro software, è anche introdurre il concetto di programmazione nella spesa quotidiana, per un obiettivo zero spreco». «E' fondamentale coinvolgere le famiglie e le scuole in progetti che mirano ad aumentare la consapevolezza sull'importanza di consumare cibi sani e sostenibili», sostiene Giulia Mattavelli, professoressa di Neuroscienze cognitive allo Iuss, mentre per il responsabile della Coop, Giacomo Fontana. «La lotta allo spreco alimentare è una sfida educativa, ambientale e sociale». «Il progetto è in linea con le politiche educative, ecologiche e antispreco in atto a Borgarello - spiega la sindaca Alberta Samuele - Già dallo scorso anno scolastico i pasti non consumati vengono destinati a finalità assistenziali, in accordo con la Casa del Giovane. Il recupero delle eccedenze alimentari contribuisce a ridurre gli sprechi , sostenere il volontariato locale impegnato nella lotta alla povertà, educare alla solidarietà e al consumo consapevole». --Stefania Prato