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Friedrich Merz va in pressing sul riarmo tedesco, intervenendo in parlamento da cancelliere in pectore. La Russia, ha avvertito, già conduce una guerra ibrida in Germania e sarebbe da «irresponsabili» ritardare ulteriormente le scelte per la difesa. Parlando al Bundestag uscente si è rivolto soprattutto ai Verdi, il cui voto favorevole sarebbe decisivo per approvare una riforma della costituzione con cui centrare tre obiettivi prima ancora di diventare cancelliere: investimenti whatever it takes per la difesa, un fondo da 500 miliardi per le infrastrutture ed un intervento per assicurare maggiori risorse ai Laender. Ha anche detto che i fondi serviranno per «la tutela del clima». Dopo aver condotto una campagna elettorale contro i Verdi, proprio loro dovrebbero togliere a Merz le castagne dal fuoco. La capogruppo dei Verdi Katharina Droege ha ricordato che «nei mesi scorsi abbiamo ripetutamente chiesto ai conservatori di modificare il freno al debito. E la risposta è sempre stata negativa». Secondo lei si può raggiungere un accordo sul fondo per la difesa, mentre il resto sarà materia per il prossimo parlamento. Martedì 18 è previsto il voto, da cui dipende anche la nascita del futuro governo: la riforma è possibile con il vecchio parlamento, perché con il nuovo servirà o il sostegno dell'ultradestra di Afd o quello della Linke, che potrebbe concederlo per il freno al debito ma non per la difesa. Si attende la Corte costituzionale sui ricorsi di Linke e Afd per sanzionare la scelta di far decidere materie tanto complesse al vecchio parlamento, non più legittimato. --