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Sandro Barberis / vogheraUn approccio sessuale nei confronti di una donna non consenziente al termine di una serata con amici. Con l'accusa di violenza sessuale, ancora tutta da dimostrare, pochi giorni fa il gip del tribunale di Pavia Luigi Riganti ha disposto gli arresti domiciliari come misura cautelare preventiva per un 34enne poliziotto in servizio a Voghera. Una vicenda scaturita dalla denuncia di un donna 38enne, che vive a Voghera e aveva querelato l'uomo negli scorsi mesi. Un procedimento che risulta aperto in procura a fine 2024 e che ha portato, dopo le indagini, a chiedere l'arresto ai domiciliari del presunto aggressore. la ricostruzioneSecondo le ricostruzioni, due amiche di Voghera, tra cui la donna che ha denunciato il poliziotto, avevano trascorso una serata in compagnia di due ragazzi, tra cui proprio il poliziotto. Una serata passata tra Voghera e la vicina Salice Terme, dove ci sono diversi locali aperti di sera. Le due donne erano poi tornate a Voghera con i due ragazzi: una sull'auto con un ragazzo e l'altra con l'amico. Il rientro, però, secondo le ricostruzioni, avrebbe preso una piega diversa per la 38enne che era in auto con il poliziotto. Mentre l'amica era stata riaccompagnata a casa dall'altro uomo, l'auto guidata dal 34enne ora agli arresti domiciliari aveva svoltato in una strada laterale. Qui, secondo la denuncia, sarebbe avvenuta la presunta violenza con un approccio sessuale su una donna non consenziente. Per la legge è infatti considerata violenza anche il tentativo di aver un rapporto sessuale senza il consenso dell'altra persona. Una tesi vagliata dalla procura di Pavia dopo la denuncia della donna e che ha portato alla richiesta della misura cautelare dei domiciliari per il poliziotto. Nel procedimento la donna è seguita dall'avvocata Silvia Comaschi di Voghera, mentre il poliziotto è assistito dall'avvocato Massimo Adriatici di Voghera. Negli scorsi giorni sono stati gli stessi poliziotti a notificare alla parte offesa, la 38enne che aveva denunciato, l'applicazione della misura cautelare disposta nei confronti del loro collega. La donna che ha denunciato la violenza preferisce non parlare del caso che la riguarda, dato che gli accertamenti e sono ancora in corso. Anche la sua legale ha preferito non commentare il procedimento. Nelle indagini potrebbero risultare decisive le testimonianze anche dell'amica della donna e dell'altro ragazzo che aveva trascorso la serata con loro. --