Stradella, la beffa di San Zeno con le auto sulla ciclopedonale
STRADELLASbarre non funzionanti e alzate, così automobili, furgoni e moto transitano senza autorizzazione lungo la strada ciclopedonale di San Zeno. Dopo essere state vandalizzate parecchie volte negli anni scorsi, e continuamente sostituite, da qualche tempo i due accessi alla strada sono liberi in quanto le sbarre non sono state riattivate e, con l'arrivo della bella stagione, sono aumentate le segnalazioni di pedoni che si trovano a camminare lungo il percorso con automobili o moto, non autorizzate, che sfrecciano ad alta velocità, spesso per evitare il traffico della provinciale. Alcuni passanti hanno immortalato anche con fotografie veicoli fermi in corrispondenza dell'ingresso del Bosco Negri o che transitano lungo la strada, passando tra i pedoni. «L'altro giorno un'auto ha sfiorato alcuni bambini in bicicletta che procedevano a bordo strada» racconta un corridore, assiduo frequentatore della ciclopedonale. Con i varchi sorvegliati, l'accesso alla strada sarebbe consentito solo ai mezzi di soccorso, ai proprietari dei terreni lungo il percorso o a chi deve lavorare in campi e vigneti: a questi soggetti erano stati consegnati i telecomandi per aprire le sbarre (che invece si alzavano in automatico al suono delle sirene d'emergenza). A fronte dei continui vandalismi, e conseguenti riparazioni, con notevoli spese di ripristino ogni volta, l'amministrazione precedente aveva pensato di installare delle sbarre manuali, più solide e chiuse con il lucchetto, ma la soluzione non è stata realizzabile per ragioni di sicurezza, per non rallentare il transito dei soccorsi. Anche la minoranza consiliare solleva il caso: «Le stesse persone che oggi governano ieri accusavano noi, ma oggi non agiscono - commenta il consigliere comunale Dino Di Michele -. Noi più volte abbiamo spiegato a chi governa oggi che il problema era complesso e non facile ma le nostre parole non venivano ascoltate e venivano vilipese. Oggi governano le stesse persone che hanno governato per decenni prima di noi e a loro sottoponiamo le stesse cose che sottoponevano all'amministrazione Cantù».Ma l'amministrazione comunale assicura che il problema è all'attenzione della giunta e degli uffici: «La strada di San Zeno è chiusa al traffico, ad eccezione degli autorizzati, ma siccome ora le sbarre non sono funzionanti c'è il rischio che passino anche altri - la replica del vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Mattia Grossi -. Concordo che questa strada deve essere quanto più sicura per chi ne usufruisce a piedi o in bici. Pertanto, abbiamo già provveduto a contattare la ditta per concordare un sopralluogo nei prossimi giorni in modo da verificare il funzionamento delle sbarre. Inoltre, abbiamo provveduto anche ad effettuare controlli con gli agenti della polizia locale». --Oliviero Maggi