Addio Quinto per tutti il clochard mite e gentile

paviaSempre mite e solitario, schivo, silenzioso. Dopo una vita passata in strada è morto a 78 anni Quinto Pacella, senza dimora che passava facendo la spola tra l'allea di viale Matteotti e la stazione. Si è spento giovedì al policlinico San Matteo, dov'era stato ricoverato per una grave polmonite bilaterale cui non è sopravvissuto. Di lui si sa poco perché poco parlava, durante le sue giornate passate cercando di evitare il contatto umano tanto che, quasi mai, lo si vedeva chiedere l'elemosina. Come sia finito senza un tetto nessuno lo sa, ma chi l'ha conosciuto dice: «Quinto aveva paura delle persone, la sua probabile patologia psichica gli impediva di socializzare. Non ha scelto la vita di strada, ci si è ritrovato perché non è stato aiutato dalle autorità che potevano trattare la sua malattia mentaleper tempo» dice un volontario delle ronde notturne che cercano di aiutare i senza dimora donando loro cibo e coperte. Uno di quello che, più di altri, ha tentato di instaurare con lui un rapporto umano: «Questa città deve affrontare il problema dell'emarginazione, non può girarsi dall'altra parte. Quinto era una persona mite, e se si fosse intervenuti prima cercando di curarlo forse avrebbe avuto una vita migliore». --Si.P