Il blogger si è scusato con Terre d'Oltrepo ma si cercano i mandanti
il casoFiliberto Mayda / voghera«Voglia accettare le mie più ampie scuse e il mio pieno e sincero rincrescimento per tutto quanto accaduto e da lei inconsapevolmente subito». Capo chino e metaforicamente cosparso di cenere, ginocchia sui ceci, sempre per immagine, Gianpiero Santamaria, l'indemoniato blogger vogherese che aveva, dicono le sentenze, diffamato una lunga lista di politici, imprenditori e amministratori pubblici, si scusa pubblicamente con l'amministratore delegato della cantina Terre d'Oltrepo, Umberto Callegari. E con lui la cantina in senso più esteso.Scelta processualeS'intende, è una scelta processuale. Santamaria di condanne per diffamazione rischia di incassarne parecchie e una querela ritirata, questa di Callegari, è un piccolo vantaggio nel conteggiare la eventuale condanna complessiva. Ma, per Callegari, la lettera pubblica di scuse firmata dal blogger (oggi detenuto in carcere) è anche una sorta di grimaldello per chiedere, come viene annunciato, alla procura della Repubblica di indagare sui "mandanti" di Santamaria. Perché molti pensano, e una volta lui se lo lasciò persino sfuggire, che quei rischi il blogger li aveva corsi perché spinto o sostenuto o finanziato da altri. Vero? Falso? Lo accerteranno le indagini. Intanto, nella lettera, Santamaria precisa di aver riflettuto sulle accuse «inveritiere» a più «riprese indirizzate nei suoi confronti (di Callegari, ndr) anche tramite social network e il blog Luce Pavese (...) Mi sono reso conto di essere stato strumentalizzato con l'obiettivo di colpire lei, la sua famiglia, Terre d'Oltrepo». Strumentalizzato, dice Santamaria. Strumentalizzato da chi? E con quali obiettivi, visto che gli attacchi, oltre a Terre, avevano riguardato, per dire, la sindaca di Voghera, il presidente della Provincia e un assessore regionale?Il legale della cantinaCommenta l'avvocato Guido Camera, legale di Terre d'Oltrepo: «In occasione dell'udienza al Tribunale di Pavia, nata dalla querela che avevamo presentato nei mesi scorsi, il signor Santamaria ha presentato una lettera di pubbliche scuse, che è stata acquisita al fascicolo del tribunale e che diffondiamo. Nella propria dichiarazione, il signor Santamaria ha ammesso "di aver pubblicato notizie false (...). Mi sono così reso conto di essere stato strumentalizzato con l'obiettivo di colpire Lei, la Sua famiglia e l'azienda Terre d'Oltrepo. Del resto, dalla lettura della querela e dei documenti ad essa allegati (segnatamente il piano d'analisi strategico del luglio 2023), emerge in maniera chiara e netta sia il suo buon operato sia l'efficiente lavoro svolto dall'intera governance di Terre d'Oltrepi". In considerazione del fatto che il signor Santamaria ha compreso il suo errore, Terre d'Oltrepo ha deciso di rimettere la querela. La lettera di scuse, che è significativa per comprendere la strumentalità di chi alimenta campagne stampa diffamatorie contro Tdo, verrà prodotta alla procura della Repubblica nei prossimi giorni affinché valuti eventuali approfondimenti in merito alle persone che hanno orchestrato tali strumentalizzazioni, oggi ammesse dallo stesso Santamaria». Insomma, nella vicenda del blogger più discusso dell'Oltrepo sembra aprirsi una seconda fase: la caccia ai mandanti. --