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Le prime voci, sui blog militari ucraini e russi, hanno cominciato a circolare domenica, ma in un primo momento Kiev non ha voluto ammettere il colpo subito. La conferma è arrivata ieri dagli alti comandi militari: un raid russo ha colpito un centro di addestramento di soldati nella regione di Dnipropetrovsk, nell'est del Paese, provocando «decine di morti e un centinaio di feriti», secondo un bilancio ancora incerto fatto circolare dai media ucraini.Ad essere presa di mira è stata, sabato, la base di Novomoskovskiy della 157ma brigata meccanizzata separata di addestramento. Il comandante in capo delle forze armate di Kiev, Oleksandr Syrsky, ha precisato che il raid è stato compiuto con l'utilizzo di un missile Iskander-M a testata multipla. Una commissione ha avviato un'inchiesta per stabilire eventuali responsabilità nella mancata protezione della struttura e per la durata delle indagini il capo del centro di addestramento e un altro ufficiale sono stati sospesi dai loro incarichi. In precedenza, il presidente Volodymyr Zelensky aveva stigmatizzato i pesanti bombardamenti russi della settimana scorsa, durante i quali, aveva detto, sono stati impiegati «più di 1.050 droni d'attacco, quasi 1.300 bombe aeree e più di 20 missili» per colpire città in varie regioni del Paese. «Chi vuole negoziare non colpisce deliberatamente le persone con la balistica», aveva commentato il presidente, denunciando attacchi diretti contro i civili, che a suo dire dimostrerebbero il rifiuto di Mosca di trattare una pace. Ma il raid sulla base militare, con la strage di reclute di cui parlano i media, rischia di far vacillare il morale tra i soldati, già messo a dura prova dalla continua avanzata delle truppe di Mosca nel Donbass. E questo anche se i progressi sul terreno dei militari di Mosca sembrano aver perso parzialmente slancio nelle ultime settimane.Secondo un'analisi dell'Afp sulla base di dati dell'Institute for the Study of War (Isw), le forze russe hanno occupato 389 chilometri quadrati, rispetto ai 431 conquistati in gennaio, i 476 a dicembre 2024 e un picco di 725 chilometri quadrati a novembre, sulla scia di importanti movimenti in prima linea a partire dall'estate del 2024. L'esercito russo continua comunque la sua avanzata attorno a Pokrovsk, un nodo logistico nella regione di Donetsk, aggirando la città da sud, precisa l'Isw. --