Confessioni e tradimenti Gere con il regista che lo lanciò
Bugie, fughe, tradimenti. Questa è stata la vita di Leonard Fife, il personaggio immaginario che decide di raccontarsi in "Oh, Canada - I tradimenti", il nuovo film del maestro Paul Schrader che venerdì 28 febbraio (alle 15.30 e in replica alle 21) sarà al Cinema Teatro Arlecchino di Voghera per la rassegna "Al Cinema con Tè". Il protagonista (Richard Gere, tornato a collaborare con Schrader a distanza di 44 anni da "American Gigolò"), è un documentarista d'inchiesta che, prossimo alla fine dei suoi giorni, ha deciso di abbassare la maschera per ripercorrere, senza filtri, la sua storia: una carriera costruita su leggende e inganni durante uno dei momenti più bui degli Stati Uniti, la Guerra in Vietnam. Oltre alla sua diserzione, con la fuga in Canada, emergeranno anche alcune delle sue relazioni passate che nascondono scomode verità. Quando Leonard rilascerà l'ultima intervista ai suoi ex studenti, con l'attuale moglie Emma (Uma Thurman) in ascolto, le storie travagliate degli anni in cui era giovane (Jacob Elordi) riveleranno l'uomo che si è nascosto dietro il mito. Adattamento del libro "Foregone" ("I tradimenti", 2021, Einaudi Editore) di Russell Banks, la complicata storia Fife si confronta con le decisioni personali e politiche che hanno affrontato molti americani nei difficili anni '60 e che oggi, in qualche modo, tornano d'attualità. Il film è un tipico ritratto senza filtri di Paul Schrader, che racconta la discesa di un uomo al limite. Il protagonista, ormai alla fine, non può più sfuggire al confronto con le proprie azioni e omissioni, costretto a fare i conti con le scelte morali ed etiche che hanno segnato sia la sua vita personale che la storia del suo Paese. La sua confessione sembra offrirgli l'opportunità di liberarsi dalle illusioni che lo hanno accompagnato, ma, dopo un'esistenza costruita sull'inganno, la sua ricerca di redenzione appare più come un'ultima fuga che una vera liberazione. --gi.ar.