Minori assistiti dal Comune casi in aumento
GARLASCO L'aumento di minori assistiti e situazioni familiari sempre più difficili sono il segno di un disagio sociale che il Comune si trova ad affrontare. Una situazione simile a tante realtà amministrative, dalle piccole alle grandi, alla quale la giunta cerca di dare risposte. Sono 62 i minori seguiti dai servizi sociali, in aumento di una decina rispetto al 2023. In 42 casi l'intervento è seguito a un provvedimento del giudice. «Alcuni ragazzi - spiega l'assessore ai Servizi social Riccardo Invernizzi - hanno problemi di tossicodipendenza , altri si trovano in situazioni familiari difficili. Le spese poi per i minori in comunità rimangono una spina nel fianco per i Comuni. Confidiamo che nella nuova legge di bilancio, il governo tenga conto anche di queste esigenze».Nelle ultime settimane gli addetti dell'area servizi sociali hanno provveduto al collocamento in due strutture protette per un periodo di sei mesi di un minore per un costo di 28.507 euro e di mamma e figlio con un costo di 35.550 euro. «I minori a nostro carico sono cinque - prosegue l'assessore - e sono tutte spese che non si possono programmare. Nel 2024 abbiamo effettuato due variazioni di bilancio su questo capitolo per circa 127mila euro. Ovviamente si parla di cifre importanti». Il Comune di Garlasco cerca comunque di far fronte a una emergenza sociale che è fatta anche di famiglie in difficoltà: una settantina sono seguite dal segretariato sociale. «Ad esempio - conclude Invernizzi - applichiamo un contributo economico massimo di 600 euro per il reperimento in autonomia di una nuova abitazione in locazione o comunque di soluzioni abitative temporanee; un contributo economico massimo di 400 euro per le spese di prima necessità e buono farmacia, qualora ci fosse la necessità di acquisto farmaci. Svolgiamo poi collaborazioni con l'Ambito distrettuale per i progetti di accoglienza, per i bandi relativi ai servizi abitativi pubblici (ex case popolari); con la Caritas di Vigevano per l'accesso al dormitorio; con il terzo settore in generale (ad esempio, il Gruppo vincenziano per i pacchi alimentari); e con i servizi socio-sanitari del territorio (in caso la persona abbia problemi di natura psichiatrica o di dipendenza)». --Mauro Depaoli