Ultimatum a ditta di trasporti «Basta disservizi sui pullman»
MIRADOLOProvincia e Comuni inviano una diffida alla Star Mobility chiedendo di ripristinare immediatamente il servizio di trasporto pubblico locale sulla linea che collega Chignolo e Miradolo a Milano. Piazza Italia e i Comuni di Chignolo, Miradolo, Sant'Angelo Lodigiano e San Colombano fanno quadrato e chiedono all'azienda di assicurare il rispetto degli orari e delle corse indicate come garantite dando 7 giorni di tempo, trascorsi i quali potrebbero adire le vie legali. Nella diffida per inadempienza del servizio, inviata per conoscenza anche all'Agenzia per il trasporto pubblico locale, vengono sottolineate le gravi criticità che si stanno verificando da troppo tempo.«disservizio intollerabile»«Dall'analisi dei dati del periodo tra il 10 e il 15 febbraio risulta un livello di disservizio non più tollerabile con corse non garantite e soppresse anche quando garantite», si legge sul documento. L'indice viene puntato sui notevoli disagi per i pendolari, costretti a lunghe attese alle fermate peraltro, a volte, inutili. Altro grave problema, scrivono presidente della Provincia e sindaci, è stato riscontrato sulla corsa numero 48 delle 6.22 da Chignolo che, a causa dell'assenza di corse nella fascia oraria antecedente alle 6.30, si trova sistematicamente sovraccarica con il risultato che gli utenti viaggiano stipati in condizioni di disagio e di pericolo. «Una situazione - si legge - aggravata dal fatto che alcuni pendolari sono costretti a scendere a Melegnano per consentire all'autista di proseguire il tragitto autostradale. Viene quindi prefigurata l'interruzione del pubblico servizio e una potenziale violazione delle norme sulla sicurezza».Da qui anche la richiesta di garantire l'incolumità dei passeggeri «ponendo fine al sovraffollamento». Nella diffida si chiede inoltre di spiegare le cause dei disservizi e le misure che si intendono adottare per prevenire ulteriori inadempienze. «La qualità e l'efficienza del servizio di trasporto pubblico rappresentano una priorità per la Provincia - sottolinea il presidente Giovanni Palli -. Riteniamo inaccettabili le inadempienze riscontrate nell'erogazione di un servizio essenziale per i cittadini, in particolare per studenti e lavoratori che quotidianamente si affidano ai mezzi pubblici per i propri spostamenti. Alla luce delle criticità emerse e delle segnalazioni, abbiamo ritenuto necessario procedere con una formale diffida nei confronti del gestore». «Abbiamo chiesto un immediato adeguamento agli standard previsti dal contratto - spiega Michela Callegari, sindaca di Miradolo e consigliera provinciale -. Non possiamo tollerare disservizi che compromettono il diritto alla mobilità e la qualità della vita della nostra comunità. Continueremo a monitorare con la massima attenzione la situazione, pronti ad adottare ulteriori provvedimenti qualora i problemi non vengano risolti tempestivamente». --Stefania Prato