Spazio ai soci medio-piccoli statuto da subito in vigore
Torrazza CosteÈ Classese il nome proposto dal Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese per lo spumante Metodo Classico Docg prodotto da Pinot Nero. La modifica al disciplinare sarà votata oggi durante l'assemblea del Consorzio, in programma alle 14 al Centro Riccagioia di Torrazza Coste. Durante la seduta, le 157 associate dovranno anche approvare il bilancio e le modifiche allo statuto dell'ente. Ma la svolta, a suo modo storica, riguarda il nuovo nome consortile per la Docg (al posto di Oltrepo Metodo Classico, previsto dall'ultima modifica del 2023), che, se l'assemblea darà il via libera, sarà "Classese Docg": «La modifica del disciplinare del Metodo Classico era stata votata due anni fa dall'assemblea, ma poi non è mai stata portata avanti - spiega il direttore del Consorzio, Riccardo Binda -. A questo punto, il nuovo Cda, invece di dare seguito a quella modifica, ha deciso di prendersi qualche mese in più per riuscire a migliorare l'ottimo risultato che era stato ottenuto. Infatti, andremo a confermare l'impostazione fortemente qualitativa del disciplinare, con la raccolta manuale in cassetta, l'innalzamento dei parametri di acidità, la base ampelografica Pinot nero. La modifica riguarderà, il nome, perché il problema della Docg è sempre stato quello di trovare un qualcosa che la rendesse unica, in quanto sia "Oltrepo" che "Metodo Classico" sono termini troppo generici». Dopo un lavoro di ricerca, il Consorzio ha optato per utilizzare il nome "Classese", che era già stato pensato anni fa per il Metodo Classico dell'Oltrepo Pavese, a base Pinot Nero, e che ora è un marchio registrato dal Distretto del vino di qualità (usato dalle aziende Quaquarini e Monterucco). «Il presidente del Distretto, Fabiano Giorgi, si è subito dimostrato disponibile a concederci il marchio, a patto che fossero mantenuti i criteri qualitativi previsti nel disciplinare - aggiunge Binda -. Credo sia stata una scelta di buonsenso, che riporta il territorio ad una sempre maggiore concordia, visto che il Distretto era nato in antitesi alle politiche consortili, portate avanti anni fa, mentre oggi c'è massima sintonia di intenti». L'introduzione del nome Classese, oltre a cercare di fare ordine nella Docg a livello comunicativo, vuole incentivare i produttori nell'uso della denominazione (che oggi vale circa 600mila bottiglie): «Spero che la proposta sia votata con entusiasmo - l'auspicio del direttore del Consorzio -. Finalmente si mette un po' di ordine nella Docg con un nome da portare in giro che c'è solo qua. Inoltre, si danno alle aziende ulteriori strumenti per poter valorizzare le loro produzioni». Dopo il via libera dell'assemblea, inizierà l'iter burocratico per l'approvazione definitiva, che durerà almeno un paio d'anni. «In questa fase, però, trattandosi di un marchio privato, sarà possibile utilizzarlo sia a livello di comunicazione che di impostazione delle etichette. Ed è uno dei motivi per cui l'abbiamo scelto - conclude Binda -. Quindi lo possiamo già usare per la promozione e per gli eventi, in modo che entri nella testa della gente, e può andare anche sulle etichette come marchio, come già fanno un paio di produttori del Distretto». --Oliviero Maggi