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PAVIASciopero dei bus di 24 ore venerdì 14 febbraio. Nel giorno in cui si festeggia San Valentino in tutta la provincia verranno garantite solo le fasce di garanzia. È braccio di ferro quindi tra Autoguidovie e sindacati, con le organizzazioni i sindacali che hanno deciso di indire una terza giornata di sciopero e parlano di «situazione ulteriormente peggiorata». Perché, spiegano Fit Cisl Pavia e Lodi e Ugl, «ora vengono anche negati i congedi e le ferie a chi ne ha diritto».Il nodo autistiIl punto del contendere è la mancanza di autisti, una quarantina sull'intero territorio provinciale di cui una quindicina solo sulle linee di Pavia. Autisti che l'azienda afferma di ri cercare ma che non trova. Il problema è nazionale e riguarda anche altre società che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale, «ma una soluzione va trovata», dicono Gaetano Di Capua, segretario provinciale di Fit Cisl, e Mario Onori, segretario provinciale di Ugl. Ferie e congedi negati«A causa della carenza di personale vengono negati le ferie e i congedi richiesti ai dipendenti che già sono sottoposti ad un surplus di lavoro - sottolinea Di Capua -. Peraltro ci risulta che alcuni funzionari degli uffici, chiaramente abilitati, si mettano alla guida dei mezzi. È evidente che la situazione sta diventando insostenibile. Si sta infatti valutando con l'ufficio vertenze di fare un esposto per la negazione delle ferie». È Onori a ricordare «i sacrifici a cui sono costretti gli autisti che hanno la responsabilità di guidare mezzi che portano gli studenti a scuola e le persone al lavoro».Turni pesanti«I conducenti si devono alzare alle 3 del mattino per prendere servizio alle 5, in modo da effettuare tutte le procedure necessarie prima di iniziare la guida - spiega il segretario provinciale di Ugl -. Sono sottoposti a ritmi di lavoro eccessivi, eppure si vedono rifiutare le domande di ferie. Ogni autista della linea urbana è costretto ad una media di sette ore di guida per turno. E poi si sente parlare di assenteismo quando si resta a casa per malattia o per congedo parentale. Questa è una categoria che lavora anche il sabato e la domenica. Non si trova nuovo personale, ma vanno cercati i motivi per cui manca l'organico». La questione sicurezzaTra le motivazioni dello sciopero anche i turni massacranti e la questione sicurezza. «Si continua ad assistere ad episodi gravi nei confronti dei lavoratori, senza dimenticare le violenze verbali che sono costretti a subire - chiarisce Di Capua -. Invece va messo in sicurezza il posto guida, anche raccogliendo le osservazioni di lavoratori e sindacati. Questa sono situazioni da affrontare con i sindacati locali. Invece l'azienda continua a evitare di dialogare con le organizzazioni territoriali preferendo il confronto con quelle regionali».Il punto, spiega Onori, è proprio questo, «nell'indifferenza di Autoguidovie a confrontarsi con le segreterie provinciali su problemi che sono solo locali». «La conseguenza - aggiunge - è che i problemi non vengono risolti». Problemi che, ricordano Di Capua e Onori, si traducono in continui disservizi per gli utenti, con corse soppresse, saltate e in ritardo, non provocati dagli autisti. «Dispiace per lo sciopero - dicono i segretari provinciali -. Ma è una decisione obbligata per garantire i diritti di lavoratori e utenti che non possono contare su un servizio efficiente». I sindacati, dopo il primo sciopero, avevano inviato all'azienda una lettera per capire se intendesse aprire il fronte negoziale, «ma non abbiamo avuto riscontro». L'azienda Autoguidovie, da noi contattata, ha precisato che non intende replicare ai sindacati. -- Stefania Prato