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AmbientePavia più pulita?Ecco da dove iniziareLeggo sulla Provincia del 28 gennaio dei provvedimenti previsti dall'amministrazione comunale circa la pulizia e il decoro della città e ne sono contento. A questo proposito vorrei segnalare le vergognose condizioni in cui si trova, da molto tempo, la zona delle mura spagnole in viale Necchi, dietro alla fontana dei Marinai. A parte la recinzione da cantiere (che sta lì da più di cinque anni!), il resto è una discarica dove vengono lasciati rifiuti di ogni tipo.Naturalmente la causa di questa situazione è principalmente dovuta al comportamento maleducato e irresponsabile di alcuni cittadini, però sarebbe bene che l'amministrazione desse il buon esempio e cominciasse da lì a riordinare la città. Sarebbe un bel segno: una Pavia più pulita conviene a tutti!Roberto Pozzi. PaviaNo a MattarellaSinner stavoltanon mi è piaciutoL'assenza di Jannik Sinner ai festeggiamenti del tennis italiano con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mi ha colpito negativamente. La giustificazione medica del bisogno di riposo di Sinner mi pare sinceramente discutibile. In fondo si sarebbe trattato di un impegno di breve durata: un volo di due ore, quattro fotografie e una stretta di mano con Mattarella.Pertanto la scelta del campione azzurro sembra uno sgarbo nei confronti del presidente che ama profondamente lo sport. Andare al Quirinale con gli altri protagonisti del tennis italiano avrebbe significato riaffermare la propria appartenenza al gruppo. La decisione di Sinner, questa volta, mi è parsa un grave errore. Aldo Lazzari. PaviaIl casoOcchio alla truffacol bancomatVorrei raccontarvi in quale truffa, a mio discapito, sono involontariamente caduto.La sera del 23 gennaio, sono stato contattato telefonicamente da una persona residente a Padova che con voce molto giovanile e uno spiccato accento veneto mi comunicava il suo interesse all'acquisto di un articolo che io stesso, la settimana precedente la telefonata, avevo messo in vendita sul sito Subito.it.Questa persona mi anticipava però che avrebbe preferito effettuare il pagamento, piuttosto che attraverso bonifico o spedizione in contrassegno, semplicemente recandomi io stesso ad uno sportello delle Poste e successivamente autorizzandomi a prelevare dalla sua tessera Postepay la cifra in questione, 150 euro. Io, nonostante avessi fatto presente che non ero al corrente di tale procedura e dopo le continue rassicurazioni che la stessa era una pratica oramai conosciuta da tutti i venditori, mi sono recato dinanzi a uno sportello delle Poste a Pavia. Fidandomi, purtroppo per me in modo eccessivo, e seguendo la procedura indicatami telefonicamente, questa persona mi faceva effettuare alcune operazioni che alla fine gli hanno permesso di accreditare sulla sua tessera Postepay dal mio conto la cifra di 1.500 euro.Accortomi del fatto, ormai tardi purtroppo, chiedevo giustificazioni e come risposta mi sono visto chiudere la comunicazione e il numero del telefono cellulare bloccato istantaneamente.La mattina successiva, dopo una notte insonne, mi sono precipitato a denunciare l'accaduto presso la polizia postale della Questura di Pavia dove mi informavano che questa tecnica è conosciuta da tempo immemorabile. I giorni successivi al fatto, confidandomi con parenti e conoscenti, scopro che in questa truffa sono cadute, in modo più o meno grave, tanti altri, e che questa forma di raggiro esiste da anni, perpetrata sempre da un fantomatico truffatore con forte accento veneto.Ma allora, come mai, se questo tipo di furto è così diffuso da anni, non vi è traccia di notizie simili sui media locali e non? Non sarebbe il caso di divulgare maggiormente queste notizie, in modo da informare maggiormente la cittadinanza sul pericolo esistente?V. S. . PaviaDialettoIl tempoche vola viaQuarant'an en vulà via, vurendas ben. Una vita l'è pasà, me una giurnà cul su.È gnüd i cavì gris,/ un qual malan: l'è un regal dal temp che l'è rivà! Quarant'an ammò? No! Veuri un po' trop!Massimo Renati Travacò