Senza Titolo
Vederlo perdere il primo set, dopo 29 vinti di fila, è stato un piccolo choc ma Jannik Sinner ha impiegato poco per riassumere i panni del numero 1 e conquistare poi agevolmente l'accesso al terzo turno dell'Open d'Australia contro Tristan Schoolkate. Ma a sorprendere davvero, più del set perso, è arrivata una dichiarazione dello stesso Sinner: «Questa è l'ultima stagione da coach di Darren Cahill». Con un'espressione un po' imbarazzata, parlando ai microfoni di Eurosport, il campione azzurro ha poi sottolineato che «non è una novità, a dirlo in un'intervista era stato lui», quell'australiano che lavora al suo fianco dal 2022 e insieme a Simone Vagnozzi lo ha accompagnato ai vertici del tennis mondiale. Cahill, 60 anni a ottobre, a quanto pare intende smettere di allenare un solo giocatore. È un piccolo terremoto, come ha indicato il linguaggio del corpo di Sinner (le mani in testa come mai prima, davanti ai microfoni) e poi un chiarimento. «Me lo aveva rivelato, forse non dovevo dichiararlo in pubblico e mi sono scusato con lui. Per me è stato molto importante, chissà: in un anno possono cambiare tante cose...», la speranza di Sinner. Inevitabile affrontare l'argomento. L'azzurro ha reso omaggio al coach, dicendosi «felice e molto fortunato di essere l'ultimo giocatore che allenerà. Mi ha dato tantissimo, e non voglio parlare troppo del suo ritiro. È un allenatore straordinario, un uomo eccezionale e spero che potremo fare una bella stagione». Dopo la vittoria in tre set all'esordio col cileno Jarry, l'azzurro si è trovato davanti un coetaneo quasi sconosciuto, n.173 al mondo entrato nella prestigiosa «Rod Laver Arena» grazie a una wild card ma anche per aver eliminato al primo turno un giocatore esperto come Taro Daniel. Sostenuto dal gran tifo dei connazionali, l'australiano ha subito messo a frutto il potente servizio per portare a casa il set iniziale - era dal Masters 1000 di Shanghai che Sinner non ne perdeva uno - e tenendo bene il campo a inizio del secondo ma poi non ha potuto sottrarsi al suo destino, cedendo 4-6, 6-4, 6-1, 6-3 in circa due ore e 45' di gioco. Ora affronterà lo statunitense Marcos Giron, n.46 Atp, per portare avanti la difesa del titolo. --