Servizi più efficienti per i malati gravissimi progetto al policlinico

paviaAccrescere la qualità dei servizi: è questo l'obbiettivo che il policlinico San Matteo si è dato nell'ambito del bisogno sempre più crescente di cure palliative. La continuità delle cure è uno dei principali obiettivi del Sistema Sanitario Nazionale, intesa sia come integrazione tra i diversi professionisti in un quadro unitario, sia come continuità tra i vari livelli di assistenza. L'aumento di pazienti cronici affetti da pluri-patologie, spesso con esigenze sanitarie e socio-assistenziali complesse, prolunga i tempi di degenza ospedaliera e rende indispensabile il coinvolgimento di servizi esterni alle strutture sanitarie. In questo contesto, la gestione delle cure palliative tra ospedale e territorio diventa un pilastro essenziale. «Grazie alla collaborazione tra la direzione medica di presidio, quella sanitaria, la Sss Hospice-Cure Palliative, la Medicina Generale 1 e l'Oncologia Medica - spiega il professor Marco Vincenzo Lenti, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative dell'Università di Pavia - puntiamo ad accrescere ulteriormente la qualità dei servizi». «La natura delle cure palliative si caratterizza come un approccio globale, rivolto non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie coinvolte in patologie cronico-evolutive che si estende oltre l'area oncoematologica storica - prosegue la dottoressa Alba Muzzi, direttrice sanitaria della Fondazione Policlinico San Matteo -. Per questo vogliamo promuovere percorsi professionali che valorizzino l'interprofessionalità e l'importanza di un approccio integrato, in un contesto in cui convergono competenze specializzate da molteplici professioni, oltre che il supporto di familiari e amici».--A.Mo.