Votano i prof gli studenti e il personale

Quella per l'elezione del rettore è una campagna elettorale a tutti gli effetti, con tanto di programma da presentare. Entro aprile è atteso il decreto che chiamerà al voto la comunità accademica, con la deposizione delle candidature che avverrà subito dopo e le urne che, stando alla tornata che ha portato Francesco Svelto alla vittoria, dovrebbero aprirsi entro la seconda metà di maggio. Solo i docenti di prima fascia possono essere eletti: i docenti presentano la candidatura almeno 30 giorni prima della tornata. Votano i professori di ruolo e i ricercatori, i rappresentanti degli studenti in Senato accademico, nel consiglio di amministrazione, nei consigli di dipartimento, e nei Consigli didattici. Anche il personale tecnico-amministrativo ha diritto di parola sull'elezione del nuovo rettore, come i rappresentanti dei ricercatori nei consigli di dipartimento. Ma non tutti i voti sono uguali: le preferenze dei rappresentanti degli studenti e dei dipendenti dell'ateneo ha un peso inferiore rispetto a quello dei docenti. Nelle prime tre votazioni il rettore è eletto a maggioranza assoluta e, in caso di stallo, si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati. Nel 2019, Francesco Svelto è stato eletto al primo turno con 784 preferenze, 118 voti in più rispetto al quorum fissato a quota 666, ovvero il 50 per cento più uno. Per Roberto Bottinelli, ordinario di Fisiologia, 247 voti. Le schede bianche furono 45.