Tre mesi di raccolta con il sacco trasparente ora partono i controlli
GAMBOLO' Dopo circa tre mesi dall'introduzione del sacco trasparente per la raccolta differenziata a Gambolò, il meccanismo comincia a entrare nelle abitudini dei cittadini. Lo attestano i primi risultati in possesso del Comune. E dopo un periodo di rodaggio, come era stato preannunciato, il primo cittadini tira le somme. «Il bilancio è discreto - dice il sindaco Antonio Costantino - ma si può fare meglio e a breve ci saranno controlli più stringenti: non saranno ritirati i sacchi che non verranno esposti in modo conforme e verrà affisso il biglietto "non conforme". Si darà la possibilità al cittadino di sistemare meglio la spazzatura. Dopodiché se qualcuno è recidivo partiranno i controlli da parte della polizia locale». Intanto è giusto spiegare ancora perché l' indifferenziato messo nel sacco deve essere " non recuperabile". «Spesso invece per comodità nel sacco nero, non essendo ispezionabile, ci va tutto (umido, vetro, e quant'altro) - prosegue il sindaco - I sacchetti non vengono più distribuiti perché spesso venivano usati per i più svariati scopi . Allora si è pensato di non distribuirli più e di contenere invece le spese della Tari. Infatti mentre a Gambolò la Tari malgrado tutto è aumentata del 1.67% mediamente, in altri comuni è aumentata del 7%, 10% e anche 12%. La Tari è aumentata anche perché le nuove regole di Arera, ente di controllo, unite a inflazione e costi di carburante, hanno determinato un aumento generalizzato. Da ultimo la differenziata da noi è al 65% e va migliorata, a Robbio si arriva al 75%». Una questione che poi si ripercuote su tutta la cittadinanza. «Se non si fa differenziata correttamente - conclude il sindaco - Arera applicherà una sanzione che sarà spalmata sulla Tari di tutte le famiglie». --Mauro Depaoli