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L'adeguamento dell'età di pensionamento e dei contributi necessari alla pensione anticipata è stato introdotto con il decreto legge 78/2010, lo stesso che introdusse la finestra mobile di 12 mesi per i dipendenti e di 18 per gli autonomi che di fatto rappresentava un aumento dell'età pensionabile per i dipendenti uomini da 65 a 66 anni. Si stabiliva che l'adeguamento della speranza di vita a 65 anni diventava triennale «con decreto direttoriale del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro da emanare almeno dodici mesi prima della data di decorrenza di ogni aggiornamento», sulla base del dato elaborato dall'Istat. Con la legge Fornero la finestra mobile di 12 mesi si trasforma in un aumento dell'età pensionabile e la pensione di vecchiaia si matura a 66 anni (per le donne del privato a 62 anni, si raggiungerà la stessa età degli uomini nel 2018 a 66 anni e sette mesi).