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GROPELLO Uno degli obiettivi per il 2025 da parte dell'amministrazione comunale è la sistemazione di quello che rimane dell'area dell'ex "ecomostro" nelle vicinanze di piazza Rita Levi Montalcini. Ma bisogna risolvere il problema dei 56 box sotterranei rimasti, che erano a servizio delle palazzine demolite tre anni fa.FINANZIAMENTI«Come per la ristrutturazione del palazzo frutto del lascito di Fiorenza Bacchetta praticamente a due passi da villa Cairoli - ha spiegato la sindaca Elisa Olga Bergamaschi - anche per questo intervento servono finanziamenti, parte dei quali potrebbero arrivare dai 700mila euro di oneri di urbanizzazione derivanti dalle due varianti al Pgt che riguardano il progetto di ampliamento della Farmabios e l'insediamento di una nuova realtà produttiva a lato del casello dell'autostrada». LE IPOTESIPer quanto riguarda i 56 box sotterranei, in passato si parlò di mettere in sicurezza i garage e di un possibile reimpiego. Tra le idee che erano state ventilate anche una loro possibile vendita. Le opere di demolizione degli edifici conosciuti come "ecomostro" acquisiti all'asta dal Comune per circa 25mila euro nel 2020 si erano concluse nel maggio 2021.Gli immobili si trovavano nei pressi della piazza Rita Levi Montalcini. L'allora giunta municipale guidata dalla sindaca Chiara Rocca, ora in minoranza insieme alla capogruppo Clara Valenti, aveva realizzato le opere di abbattimento dell'ecomostro vicino a via Beccari grazie ad una fideiussione di 118mila euro.La nuova piazza Montalcini fu inaugurata invece il 25 aprile 2021 e costò 200mila euro finanziati in tre tranche due da 60 mila euro e una da 80mila, dalla regione Lombardia. «Noi sanammo gran parte di una ferita che era aperta nel centro del paese da oltre 15 anni - dicono le consigliere della lista di minoranza "L'Aquilone" - Si tratta di una zona con grandi potenzialità confinante con un monumento importante come villa Cairoli. L'attuale giunta in tre anni non ha proseguito il risanamento». --Mauro Depaoli