Livorno e Cremona fanno il pieno la classifica ducale resta difficile
CENTOIl friggione (cipolla stufata spalmata in un letto di pomodori su di una fetta di pane caldo) ed i tortellini croccanti in crema di Parmigiano meritavano di non restare una consolazione preventiva. Ma dopo la vittoria nella trasferta a Cento, di autentica passione, alla fine diventano un ottimo retrogusto complementare e da ricordare in una giornata in cui, dagli altri campi, non sono arrivate buone notizie. Perché Livorno ha sommerso un'Urania Milano che non la metteva da tre neppure in una vasca da bagno e perché Cremona ha espugnato Avellino lasciando il dubbio aperto se gli irpini siano abbastanza fuori dai rischi o ancora assorbibili nella bagarre di chi deve soffrire fino in fondo per salvare la pelle.Perdono, come da pronostico, ma lottando, Nardò e Piacenza in casa rispettivamente con Forlì e Cantù e la classifica in fondo resta fluida. Vigevano, con la vittoria in terra estense, aggancia Cento e Nardò, ma Livorno e Cremona restano quattro punti sopra. Nel girone di ritorno, a parte Cento in casa, tutti gli scontri diretti saranno in trasferta e tutti concentrati dal 12 gennaio a fine febbraio. Poi, per Vigevano, come nella seconda parte del girone di andata, solo sfide con squadre da metà classifica in su. Meglio non pensarci ora, ma concentrarsi sulla prossima partita, un altro crocevia importante contro Torino che ha perso in casa con Cividale reduce da un periodo di frenata. I piemontesi sono, forse e al momento, una delle maggiori delusioni del campionato, ma il girone di ritorno, con la classifica che si definisce, le deluse che perdono motivazioni ed il mercato che cambia gli assetti, da sempre è un'altra storia. Non cambia quella di Vigevano che sa di dover soffrire fino in fondo. E se saranno playout, visti i precedenti recenti, speriamo con Cento.--f.ba.