Inchiesta corruzione tornano in libertà due manager Asm

Maria Fiore / VIGEVANODue manager di Asm Vigevano e Lomellina coinvolti nell'inchiesta per corruzione e falso tornano in libertà. Il giudice Luigi Riganti ha accolto la richiesta delle difese di Veronica Passarella, ex amministratrice unica di Asm Vigevano e Lomellina Spa (si era dimessa dopo gli arresti domiciliari) e del direttore amministrativo della municipalizzata, Alessandro Gabbi (in aspettativa non retribuita per tre mesi). La decisione per Passarella (difesa dall'avvocato Salvatore Scuto) e Gabbi (avvocato Marcello Caruso) è arrivata alla vigilia di Natale.Il sindaco e gli altri Restano agli arresti, nell'ambito della stessa inchiesta, il sindaco Andrea Ceffa (sospeso), l'avvocata ed ex consigliera comunale Roberta Giacometti e Matteo Ciceri, amministratore unico di Vigevano distribuzione gas. Ceffa aveva fatto ricorso al Riesame, che però aveva respinto la richiesta di revoca dei domiciliari. L'avvocato del sindaco e di Ciceri, Luca Angeleri, aveva comunque ottenuto il permesso per i suoi assistiti di trascorrere le festività con i propri parenti, nonostante il parere negativo della procura. Il difensore valuterà nei prossimi giorni se presentare altre istanze. La consulenza L'inchiesta ruota attorno a una consulenza da 6mila euro l'anno in Asm che sarebbe stata assegnata a Giacometti tramite una prestanome, una collega del suo studio. Il sindaco, secondo l'accusa, avrebbe sollecitato i tre manager di Asm a procurare quell'incarico per "comprarsi" l'appoggio politico in un momento in cui era più debole, nella primavera 2023, dopo che era fallita la "congiura di Sant'Andrea", cioè il piano di far cadere la giunta con dimissioni di massa dei consiglieri nel novembre 2022. Nell'udienza davanti al Riesame sono stati depositati dalla procura atti nuovi, tra cui i verbali della presunta prestanome, che avrebbe spiegato agli inquirenti che quell'incarico era in effetti di Giacometti, alla quale girava ogni mese 350 euro in contanti, per un totale di 4.200 euro all'anno. Oltre a queste dichiarazioni sono state depositate anche quelle di un alto personaggio di Asm che ha confermato: «Sì, il sindaco in quel periodo era debole politicamente». E perciò, per l'accusa, ricattabile. --