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BORGO PRIOLOLa busèla: una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. «Mia mamma Maria ha tramandato a me la ricetta e io la tramando a mia figlia Marta - spiega Carla Bernini, del forno Bernini in valle Schizzola - non voglio che si perda una delle tradizioni oltrepadane più antiche». Il forno Bernini è noto soprattutto per le sue ciambelle di Staghiglione, i "brasadè", il tipico dolce oltrepadano, caratterizzato da un procedimento che lo rende croccante e duraturo. A Natale, però, la busèla in questo forno è praticamente d'obbligo. «La prepariamo esclusivamente vicino al 25 dicembre - prosegue Carla - era un dolce propiziatorio che veniva donato nel giorno di Santo Stefano. Un tempo si preparava una versione maschile e una femminile. Oggi ne prepariamo soprattutto una versione femminile ma su richiesta anche una maschile, col suo profumo riempie la casa di ricordi». In passato veniva realizzato con gli avanzi del pane, per allietare il Natale dei bambini. A forma di bambola, aveva occhi e lineamenti realizzati con uvetta. «La nostra versione oggi è leggermente diversa - sottolinea la signora Carla - la busèla è preparata con la pastafrolla, con un candito alla ciliegia per la bocca, il cacao per i capelli, la granella di zucchero per rendere più gioioso il vestito e perline di zucchero a mo' di collana». Se la ricetta dei brasadè è segreta e gelosamente custodita dall'ultima depositaria di quest'arte, Carla Bernini, che ancora si dedica insieme alla figlia a questa produzione artigianale, lo stesso dicasi per la busèla. «La prepariamo nel forno dei brasadè e occorrono burro, uova, zucchero e farina - prosegue la signora Carla - non voglio dare le dosi perché le mie sono dosi per il nostro forno». Che sia una tradizione prepararla lo sa anche la figlia Marta, che lavora al suo fianco. «Una signora di 55 anni nata in Oltrepo e che da anni abita lontano - conclude Carla - viene appositamente da me a chiedere la busèla ogni Natale. Mi ha detto che, da quando si ricorda, l'ha sempre mangiata e che non è Natale senza la busèla in tavola». --maurizio scorbati