Senza Titolo

Il re dei massimi è sempre lui. Sembrava a un passo dal ko e invece sette mesi dopo il primo match (vinto), nella rivincita chiesta e ottenuta dallo sfidante Tyson Fury, Oleksander Usyk si conferma il re del mondo: a Riad, nella sfida bis tra i due giganti del ring, l'ucraino si è preso la vittoria ai punti con decisione unanime (116-112). Imbattuto da 23 incontri, decisamente in svantaggio nelle prime sei riprese, l'olimpionico ucraino ha dimostrato precisione chirurgica, pur senza mai affondare il colpo del ko: ma è stato più preciso e aggressivo quando serviva, facendo leva sul suo gancio sinistro per battere Fury, che deve aver capito, ormai, che per vincere non basta chiamarsi Tyson. Eppure il britannico ha respinto il verdetto, accusando i giudici di aver fatto all'avversario «un regalo di Natale». «Fino alla fine della mia vita resterò convinto di aver vinto questo match» ha detto Fury. Usyk, star invece del suo Paese che aiuta anche economicamente potendo contare su un patrimonio importante (il solo incontro di Riad gli ha fatto guadagnare oltre 100 milioni di dollari), si tiene così le cinture WBA, WBO, WBC. E al suo rivale comunque riconosce i meriti: «È un grande combattente, e ha fatto vedere una grande prestazione», ha detto di Fury, rimasto imbattuto per 35 incontri fino alla sconfitta dello scorso maggio di unificazione delle quattro cinture proprio con l'ucraino. «Sono stati 24 round incredibili per la mia carriera», ha aggiunto un raggiante Usyk, alla fine del match che ha di nuovo fatto incrociare i guantoni ai due migliori pesi massimi sul ring della Kingdom Arena della capitale saudita. «Voglio dedicare questa vittoria a mia madre - ha aggiunto Usyk -. È sempre preoccupata per me e voglio dirle grazie mille per tutto quello che hai fatto per me. Lo dedico a lei e a tutte le madri dell'Ucraina». --