Le feste sul divano con i superclassici "Natale esplosivo" è imperdibile
Nel cinema moderno - dominato da una moltitudine di titoli e film sempre più spesso "usa e getta", dimenticabili e che sanno di "già visto" - è impresa rara vedere un'opera destinata a entrare in quel filone chiamato "cult". Una cerchia nella quale rientra a pieno merito "Un Natale esplosivo", la pellicola scritta da John Hughes e diretta nel 1989 da Jeremiah S. Chechik che il prossimo 24 dicembre, la sera della Vigilia, a partire dalle 21.20 festeggerà i suoi 35 anni andando in onda sul canale Twentyseven. vacanze movimentateTerzo capitolo sulle imprevedibili e movimentate vacanze della famiglia Griswold - dopo i primi due film, "National Lampoon's Vacation (1983)" e "European Vacation - Ma guarda un po' questi americani" (1985), ne seguirà un quarto, nel 1997, quando le vacanze si sposteranno a Las Vegas - questa commedia vede autentico mattatore Chevi Chase nei panni di Clark Griswold, un uomo stressato dal lavoro (è un progettista che lavora a una glassa non nutritiva per cereali in un'importanza azienda di New York) che non vede l'ora di tuffarsi anima e corpo nel periodo natalizio insieme alla moglie (Beverly D'Angelo) e i due figli. Tra infantilismi ed eccessi d'entusiasmo, per lui il Natale rappresenta il momento più bello dell'anno, da trascorrere insieme all'intera famiglia, senza esclusione di parenti. Inarrestabile, al limite della follia, lo vediamo prima sradicare un enorme abete da collocare nel salotto, e poi piazzare (con tanto di pinzatrice) niente meno che 25 mila luci intermittenti sulla sua abitazione. Oltre all'arrivo degli invitati, ad agitarlo è anche la spasmodica attesa della gratifica natalizia aziendale: con quei soldi sogna infatti di costruire una piscina e, certo dell'arrivo della somma, ha già versato una cospicua somma d'anticipo. La vicenda entra nel vivo proprio la sera della Vigilia, con tutto l'esercito familiare - tra suoceri ostili, anziani prozii, ragazzini e anche il suo disastrato cugino Eddie (Randy Quaid) ormai senza lavoro e senza soldi - schierato nel salotto: il cibo è pessimo, un gatto resta carbonizzato giocando con le luci dell'albero, e uno scoiattolo crea un terribile scompiglio. Tutto è un disastro, e per di più quella tanto agognata gratifica non arriva: un colpo di scena finale, però, stravolgerà tutto. A distanza di 35 anni, "Un Natale esplosivo" è ancora oggi un film estremamente godibile, divertente e non sciocco, sempre capace di far ridere grazie al talento di Chase, alla frizzante musica composta da Angelo Badalamenti e una coreografia di situazioni tragicomiche da manuale. Simbolo della folle mania tutta americana di sommergere le case di luci e di addobbi (qualche anno dopo, nel 2006, uscirà al cinema "Conciati per le feste" con Danny Devito e Matthew Broderick che si sfidano a colpi di decorazioni e luminarie), ma anche una pellicola-manifesto del Natale, quello da passare in allegria in famiglia. Se pensiamo al presente, in un mondo segnato dalla recente pandemia e dalle guerre, diventa impossibile non riflettere sull'importanza di avere un impiego oggi: la vera gratifica, nel 2024 che si affaccia al 2025, è quella di poter lavorare per poter vivere dignitosamente. Avere la piscina in giardino è sempre più un lusso per pochi, avere al proprio fianco i nostri affetti più cari è il vero, unico e più grande regalo che il Natale ci può ancora portare. --giacomo aricò