Abbinare cibo e vino le proposte di Aguzzi
Canneto paveseQuale vino portare in tavola per le Feste? Uno soltanto, a tutto pasto o vogliamo cambiare e abbinare diverse etichette a seconda delle portate? Non sempre è facile destreggiarsi, sia da padroni di casa, sia che si voglia presentarsi a casa da invitati con un omaggio da stappare. Per non sbagliare brindisi, Carlo Aguzzi, decano dei sommelier del territorio e profondo conoscitore dei vini locali (e non solo), ci aiuta nella scelta della bottiglia giusta con qualche suggerimento.«Con gli antipasti è difficile trovare un vino unico che accompagni tutte le portate di pesce e di salumi. Ma una proposta che potrebbe essere molto adatta a proposte così diverso potrebbe essere uno spumante metodo classico. Io mi sento di suggerire l'Oltrepo Pavese Alexander Magnus della cantina Bertelegni di Rocca Susella, con permanenza sui lieviti per 30 mesi».Per i primi piatti, siano essi ravioli o lasagne? «Si può abbinare una briosa e profumata Bonarda, consiglierei una di quelle prodotte dai fratelli Agnes di Rovescala, azienda davvero specializzata in questo prodotto».Per i secondi, che per il pranzo di Natale è perlopiù a base di carni nobili come faraone, tacchinelle ripiene o arrosti di manzo? «Si potrà optare per un vino ben strutturato, con aromi intensi e tannini ben equilibrati. Un ottimo vino è il tradizionale Rosso Oltrepo' come quello prodotto sempre dall'azienda Bertelegni: Viperio, un piacevole mix di barbera, merlot, croatina e uva rara, dal colore rosso rubino intenso, con note di frutta rossa matura e dal gusto morbido e persistente. Se, invece, prepariamo un secondo di pesce, via libera al riesling renano, uno dei vini punti di forza dell'Oltrepo. Propongo di assaggiare "il Bandito" di Fabiano Giorgi».Terminiamo con dolce: cosa abbiniamo a panettone, pandoro o veneziana? «Questi lievitati richiedono un accostamento per similitudine in quanto vi è un unico denominatore comune, la dolcezza. Ben venga allora il fragrante moscato delle ridenti colline dell'Oltrepo qui vi consiglio il moscato di Tenuta Mazzolino, o altri che vengono dalla zona di Volpara». --el.la.