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Lavoratori in presidio, fabbriche chiuse, nuovi licenziamenti nell'indotto. Non si allenta il pressing della politica che ribadisce la richiesta che John Elkann vada in Parlamento a riferire sulla situazione di Stellantis in attesa dell'incontro al Mimit convocato per il 17. Carlo Calenda ha annunciato che chiederà ai presidenti di Camera e Senato e ai partiti di maggioranza e opposizione di chiamare in audizione il presidente del gruppo automobilistico. La segretaria del Pd Elly Schlein ha rimarcato: «siamo stati a Pomigliano mentre 97 lavoratori e lavoratrici ricevevano la lettera di licenziamento. Abbiamo chiesto che il governo e Stellantis si assumessero le proprie responsabilità». Schlein ha chiesto anche di procedere con la gigafactory a Termoli e che il confronto su avvenga, come chiesto dai sindacati, a Palazzo Chigi e non al Mimit. E mentre i lavoratori di Trasnova proseguono il presidio davanti all'impianto Stellantis di Pomigliano, che quindi resterà fermo anche lunedì, la Fiom di Napoli ha reso noto che è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo per 101 lavoratori su 115 della ditta dell'indotto Logitech. «Solo questa settimana registriamo nell'indotto Stellantis 198 licenziamenti», commenta la Fiom napoletana. Un incontro in Regione Campania per Trasnova, è stato convocato per lunedì. Il gruppo si è detto disponibile a cercare soluzioni per i lavoratori. Intanto l ministro Adolfo Urso stringe i contatti in vista del tavolo al ministero del 17 dicembre. --