Tra i piani per lo sport spunta anche l'ipotesi di un velodromo
paviaUn velodromo a Pavia? Per ora è poco più di un'intenzione, ma l'amministrazione comunale ci sta pensando. Leggendo il Dup, il documento unico di programmazione che viene allegato al bilancio, si apprende infatti della volontà di commissionare uno studio di fattibilità per la realizzazione nel medio periodo di un velodromo all'aperto. Il velodromo è un impianto sportivo che ospita gare di ciclismo, in particolare modo di ciclismo su pista. Trattandosi di una fase addirittura precedente allo studio di fattibilità, non vi sono ancora indicazioni né sulla futura dislocazione dell'impianto sportivo, né sugli eventuali cosi o su altre caratteristiche tecniche.Ma il documento non riguarda solo il velodromo. Vi si parla anche di realizzazione di «5 skyfitness, palestre inclusive immerse nel verde, aperte a tutti, collegate con nuovi percorsi di running nei quartieri cittadini e dotate di infrastrutture (bagni, WIFI, distributori acqua etc.) e implementazione di attrezzature nei parchi della Città, mediante la collaborazione con la società Sport e Salute afferente alla linea sport nei Parchi». Inoltre si parla di completamento e potenziamento dei lavori di manutenzione del PalaRavizza e ristrutturazione dello stadio Fortunati per renderli più moderni, funzionali, accessibili e attrattivi per la comunità locale, utilizzando fonti di finanziamento alternative per garantire la sostenibilità e la longevità del progetto. E ancora di una piccola palestra per supporto all'atletica al Campo Coni e manutenzione costante della struttura, rendendo accessibile l'impianto in orari prestabiliti agli amanti del running o jogging e alla popolazione pavese di ogni età e di recupero e manutenzione degli impianti per le attività sportive presenti in ogni quartiere con la stipula di patti di collaborazione per la cura e la manutenzione degli impianti sportivi di quartiere. Per quanto riguarda il capitolo piscina coperta, invece, la procedura è al momento in una fase di attesa. Gli uffici comunali, infatti, devono conferire un incarico a un professionista per verificare se la struttura di via Folperti sia realmente da demolire e sostituire con un impianto nuovo o se si possa intervenirvi con una manutenzione di carattere straordinario. La differenza non è da poco, sia in termini di costi per l'ente pubblico sia in termini di tempi di completamento. --f.m.