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BRONI dati del Registro mesoteliomi Lombardia, relativi al periodo 2000/2020, fotografano i territori di Broni e Stradella come quelli con la più alta incidenza dei casi di mesotelioma della provincia: rispetto alla Lombardia, che ha tassi di 5,3 per 100.000 tra gli uomini e 2 per 100.000 tra le donne, nel ventennio preso in considerazione, a Broni l'incidenza è di 100 per gli uomini e 68,4 per le donne, ma non va meglio a Stradella, dove l'incidenza è di 33,6 per gli uomini e 43,5 per le donne. La presenza a Stradella di più casi tra le donne suggerisce che chi si ammala è stato esposto ad amianto non perché ne è venuto a contatto sul luogo di lavoro, ma nell'ambiente di vita: se in Lombardia, nel periodo 2000/2020, i casi per esposizione professionale sono il 64,3% e ambientale extra-professionale il 7,3%, sul territorio pavese l'incidenza dell'esposizione ambientale extra-professionale sale al 25%; si tratta soprattutto di donne che si occupavano di pulire gli indumenti da lavoro dei loro mariti o genitori o persone che semplicemente hanno risieduto in città contaminate come Broni. Secondo una recente indagine dell'Istituto superiore di sanità, inoltre, tra il 2000 e il 2018, a Broni, su 13 casi di tumore ovarico, 6 sono attribuibili all'esposizione all'amianto, con un'incidenza del 47%, la più alta in Lombardia. --O.M.