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la serataRoberto LodigianiCe ne siamo innamorati leggendo Hemingway e guardando il film con Gregory Peck. Il Kilimangiaro mantiene intatto il suo fascino, con il contrasto tra le nevi perenni e l'aridità della savana che lo circonda. Andrea Vai, tecnico del Dipartimento di Fisica dell'Università, racconterà l'emozione e le curiosità della sua ascesa fino alla cima della montagna più alta dell'Africa, con i suoi 5.895 metri d'altitudine, ai soci del Cai Pavia che domani sera si riuniranno in assemblea nell'Aula Magna del collegio Cairoli. «Pole pole, sopra le nuvole del Kilimangiaro» completerà l'evento dedicato alla presentazione delle attività per il 2025 della sezione cittadina del Clup Alpino Italiano.«Pole, pole in lingua swahili significa piano, piano - spiega Vai - un loro modo di intendere la vita». La conquista della vetta (che spesso spunta sovrastandolo da uno spesso strato di nubi), ha richiesto una camminata lunga 18 ore. «Era l'agosto dello scorso anno. Siamo partiti alle undici di sera, camminando di notte per evitare le ore più calde e facendo ritorno al campo base alle cinque del pomeriggio del giorno dopo». Un'impresa, «alla portata di qualsiasi escursionista ben allenato. Non serve essere rocciatore o scalatore, basta avere una buona gamba e tanta resistenza». I ghiacciai lassù resistono ma stanno piano sparendo, effetto dei cambiamenti climatici. A colpire Vai, sono stati anche gli spalloni e le guide locali. «Altamente professionali e competenti. Con i turisti hanno una sorta di rapporto simbiotico, per simpatia, umanità, disponibilità. Sanno di essere in un certo senso dei privilegiati, in un continente ancora povero come l'Africa». Il momento migliore per "sfidare" il Kilimangiaro? «Tutto l'anno, tranne la stagione delle piogge che va da marzo a maggio, e novembre».Il programma 2025L'appuntamento al collegio Cairoli sarà aperto dalla presentazione del vasto programma di attività per il prossimo anno. Corsi base e approfonditi, gite, iniziative culturali, escursioni, sci di fondo e scialpinismo, camminate con le ciaspole nel silenzio dei boschi e tanto altro ancora. Il Cai Pavia (sede in via Colesin) ha 780 soci, 153 quelli di nuova adesione.«Il fil rouge che lega le nostre numerose "anime" - spiega la presidente Maria Raffaella Sebastiani - è l'attenzione alla tutela del territorio locale e dell'ambiente in generale, un approccio responsabile alla montagna e alla sicurezza». --© RIPRODUZIONE RISERVATA