Rogo alla ex Eredi Bertè ricorsi dopo la sentenza

mortaraI due processi terminati con condanne in primo grado per il rogo del settembre 2017 al deposito di rifiuti della ex Eredi Bertè di Mortara andranno in appello. Tutti gli imputati, poi condannati, hanno presentato ricorso. Vincenzo Bertè, 58enne di Castello d'Agogna ex titolare della Eredi Bertè di Mortara, è stato condannato in tutto a dieci anni. Una condanna a quattro anni per incendio doloso pronunciata la scorso dicembre in tribunale a Pavia. Sempre in primo grado Bertè, a gennaio, ha subito un'altra condanna a sei anni per bancarotta fraudolenta, false fatturazioni ed autoriciclaggio. In secondo processo è stato condannato per gli stessi reati, ma anche per incendio doloso, Carlo Andrea Biani, 57enne di Portalbera, all'epoca dei fatti amministratore della Eredi Bertè Recology: Biani avrebbe avuto un ruolo attivo nell'appiccare il rogo. Condannato per reati finanziari anche Vincenzo Ascrizzi: 2 anni e 6 mesi, avrebbe avuto un ruolo minore nella vicenda. --