Sparito nel nulla il figlio del boss che rapì Casella

paviaAssume sempre più i contorni del giallo la scomparsa dell'allevatore Antonio Strangio, 42 anni, di San Luca (Reggio Calabria), di cui non si hanno notizie da una settimana. È il figlio di Giuseppe, considerato un boss della 'ndrangheta e legato al sequestro del pavese Cesare Casella figlio del titolare di una concessionaria d'auto sulla Vigentina rapito il 18 gennaio 1988 a Pavia e rilasciato il 30 gennaio 1990 in Calabria. Per quanto riguarda Antonio Strangio si fa sempre più concreta l'ipotesi che i resti umani trovati sul fuoristrada distrutto da un incendio trovato lunedì scorso in una zona di campagna, tra San Luca e Bovalino, di proprietà proprio di Strangio, appartengano a lui. Per averne certezza occorrerà, comunque, attendere l'esito del test del Dna. I risultati dell'esame, comunque, non si conosceranno prima di alcune settimane. Strangio, sposato e padre di quattro figli, era noto alle forze dell'ordine ma non aveva precedenti per fatti di 'ndrangheta. Al contrario del padre, Giuseppe, considerato un importante esponente della criminalità organizzato e che fu coinvolto nell'inchiesta sul sequestro di Cesare Casella, che oggi ha 55 anni. Casella fu rapito a Pavia nel 1988, quando di anni ne aveva 19, e rilasciato il 30 gennaio del 1990 dietro pagamento di un consistente riscatto.Nella vicenda della scomparsa di Antonio Strangio s'inserisce, poi, un elemento abbastanza anomalo. Le famiglie dell'allevatore scomparso e della moglie hanno fatto preparare ed affiggere nelle strade di San Luca un manifesto dal contenuto quanto meno anomalo. «Le famiglie Strangio e Scalia - é scritto - ringraziano a tutta la popolazione ma dispensano dalle visite». Le visite cui si fa riferimento nel manifesto sono quelle che vengono effettuate, tradizionalmente, da amici e conoscenti di una persona deceduta in occasione di un lutto. Usanza che in Calabria é diffusa non soltanto nei piccoli centri. Il contenuto del manifesto, dunque, potrebbe fare pensare che i familiari di Strangio, riguardo la sorte del loro congiunto, sono preparati al peggio. --