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Fedelissima, esperta ma soprattutto confermabile. Dopo il caso Matt Gaetz Donald Trump non ha voluto rischiare di commettere un altro passo falso e ha scelto Pam Bondi per l'importante ruolo di Attorney General, l'ex procuratrice della Florida e schierata a difesa del tycoon sin dal suo primo impeachment e sempre al suo fianco anche in questa campagna elettorale. Prima donna Attorney General dello Stato, dal 2011 al 2019 la 59enne di Tampa è stata apprezzata per la sua battaglia contro il traffico di droga e per ridurre il numero delle vittime causate dalle overdosi di fentanyl ma è anche ricordata per la sua dura opposizione ai matrimoni gay. Un'avversione che ha poi ammorbidito dopo la strage nel club Pulse di Orlando nel 2016. «Ha fatto un lavoro incredibile», ha scritto il presidente eletto sul suo social Truth annunciando la nomina. Intanto, lo scomodo Gaetz ha annunciato a sorpresa che non tornerà a Capitol Hill, evidentemente per evitare altri problemi al suo capo visto che le accuse di abusi sessuali su minori si fanno sempre più concrete. Per Trump comunque le grane potrebbero non essere finite qui. Nell'occhio del ciclone c'è Linda McMahon, neo ministro dell'Istruzione, ora accusata di non aver fermato gli abusi sessuali di un dipendente della World Wrestling Entertainment nei confronti di giovanissimi tra il 1980 e il 1990, quando era presidente della società. Quanto alle caselle mancanti, Trump deve ancora scegliere il suo segretario al Tesoro e decidere se cambiare i vertici dell'Fbi. --