Armato di coltello all'alba rapina la tabaccaia
Adriano Agatti / vogheraPunta il coltello contro la barista e prende il denaro della cassa. La rapina è stata messa a segno ieri mattina a Espresso Italiano, il bar tabacchi che si trova in via Carlo Emanuele all'incrocio con via Mentana. Il titolare è Mauro Ghisoni. Il rapinatore, che aveva il volto coperto da una maschera da Joker, ha fatto perdere le tracce con un bottino piuttosto misero: circa trecento euro in contanti. Erano i soldi lasciati in cassa al momento della riapertura del locale che era affidata alla madre del titolare, una donna di 75 anni. La commerciante era sotto choc ma ha preferito evitare le cure dei sanitari. Sul posto della rapina sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Voghera che hanno eseguito i primi accertamenti. Per il momento non ci sono indizi utili ad identificare un bandito che, dal racconto della donna, era sicuramente italiano. E non è da escludere che conoscesse molto bene sia la zona: siamo molto vicini al commissariato, che lo stesso bar tabacchi.Il rapinatore solitario è entrato in azione ieri mattina verso le cinque e mezza. Dai primi riscontri investigativi sembra che il locale non sia stato scelto a caso: la rapina è stata preparata nei minimi dettagli. Il bandito solitario infatti sapeva che il bar tabacchi apre a quell'ora e che dietro il bancone di solito c'è la mamma di Mauro Ghisoni. E così ha preso quella maschera da Joker ed è entrato in azione. Forse era della zona, probabilmente temeva di essere riconosciuto.l'apertura del barLa 75enne aveva appena aperto il bar e stava ancora concludendo i primi lavori per poter ricevere i clienti per la colazione. Ma il bandito è entrato all'improvviso: con la maschera da Joker era praticamente irriconoscibile. L'uomo impugnava un grosso coltello. «E' una rapina - ha detto - dammi i soldi della cassa e non ti succederà niente».La commerciante di fronte alla minaccia ha preferito evitare qualsiasi tipo di reazione ma sembra sia rimasta quasi paralizzata dalla paura. Un comportamento decisamente comprensibile considerata la situazione. E così il rapinatore, che si è mostrato molto atletico, con un balzo è arrivato dalla parte opposta del bancone, ha arraffato le banconote ed è uscito rapidamente. Il bandito si è tolto la maschera e ha avuto il tempo sufficiente per allontanarsi in via Carlo Emanuele. Non è da escludere che un complice lo stesse aspettando al volante di un'auto che, comunque, nessuno ha visto. Ma potrebbe anche aver agito da solo e aver trovato rifugio in qualche abitazione non lontano dal posto della rapina. La commerciante ha subito avvertito il figlio ed è partita una richiesta di intervento del 112 del numero unico delle emergenze. La chiamata è stata girata alla centrale dei carabinieri che, in pochi minuti, hanno inviato sul posto una pattuglia del reparto radiomobile. --© RIPRODUZIONE RISERVATA