Alcol venduto a minori bar del centro storico chiuso per cinque giorni
paviaUn bar del centro di Pavia, di cui la questura non ha reso noto il nome, sarà chiuso per cinque giorni, da oggi fino a mercoledì, per aver dato da bere alcoolici ad un 14enne che era stato ricoverato in coma etilico.la decisione del questoreA disporre la chiusura temporanea del bar è stata la questura di Pavia per motivi «di ordine e sicurezza pubblica». Il giovanissimo si era sentito male dopo aver bevuto "forte", era successo a metà ottobre, finendo per essere portato al pronto soccorso pediatrico del San Matteo di Pavia.Secondo la questura «dopo aver assunto diversi cocktail alcolici, accusava un malore e veniva trasportato con ambulanza in stato di incoscienza al San Matteo», in ospedale è stato ricoverato «per intossicazione da abuso di sostanze alcoliche e dimesso il giorno successivo» . L'indagine della questura si è svolto, così spiega una nota degli uffici di via Rismondo, nell'ambito dei controlli «di contrasto al fenomeno della malamovida a Pavia», uno dei problemi spesso al centro del dibattito pubblico di Pavia.gli altri locali sanzionatiMa gli ultimi controlli degli agenti della polizia di Stato hanno portato anche ad altri provvedimenti. In particolare «allo scopo di contrastare la vendita indiscriminata di bevande alcoliche», la squadra amministrativa della questura di Pavia ha sanzionato tre esercizi commerciali-minimarket di Pavia per vendita di bevande alcoliche anche dopo mezzanotte in violazione ad una normativa del 2007. Inoltre un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande è stato multato «per musica ad alto volume», in violazione dell'ordinanza del sindaco di Pavia emessa nel 2015 da Massimo Depaoli. Un'ordinanza che regolava per l'appunto la musica ad alto volume negli orari notturni.le REGOLE ATTUALISono due gli strumenti legislativi locali che normano la movida a Pavia, un problema che riguarda in particolare il centro storico. SulPer la somministrazione di alcolici è in vigore, dal 2019, il regolamento di polizia urbana: dalle 21 alle 6 è vietata la vendita per asporto (e il consumo) di bevande contenute in bottiglie o contenitori di vetro in tutto il centro storico, mentre il divieto è 24 su 24 per piazza della Stazione, viale Trieste, galleria Manzoni e l'allea di viale Matteotti. In caso di violazione del divieto si rischiano multe fino a 300 euro. C'è anche un'ordinanza del 2015, finita anche al centro di un caso giudiziario con ricorsi al Tar, firmata dall'allora sindaco di centro sinistra Massimo Depaoli. Ordinanza che regola in particolare la diffusione di musica ad alto volume e gli orari d'esercizio serali dei locali pubblici. gli scenari futuri Intanto l'Osservatorio sulla vita notturna (organismo nato di recente dove ci sono Comune, cittadini e gestori dei bar) è al lavoro sul "codice della movida", una sorta di vademecum per fare chiarezza nella giungla di ordinanze, leggi e norme già in vigore per disciplinare "l'intrattenimento complementare", cioè quello di locali e pub che in via occasionale ospitano concerti o mettono in piedi serate musicali, pur non essendo discoteche o sale da ballo. --