Pochi posti per il Rigoletto al Fraschini oggi e domenica
PAVIAFraschini praticamente sold-out (disponibili pochissimi biglietti nel loggione) per lo spettacolo del "Rigoletto" in programma questa sera dalle 20 e domenica dalle 15.30, a testimonianza di come i grandi titoli d'opera a Pavia siano veramente graditi. E questo capolavoro di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave e ispirato al dramma di Victor Hugo "Le roi s'amuse" è senza dubbio uno dei lavori più amati del repertorio operistico mondiale, noto per la sua intensa profondità emotiva e complessità dei personaggi. Dopo il suo debutto, Rigoletto fu accolto con entusiasmo: la rappresentazione di Verdi del personaggio principale - un uomo deforme, perseguitato dalla sorte e diviso tra amore paterno e desiderio di vendetta - offre una riflessione potente sulla lotta tra bene e male. Questa opera segna l'inizio della "trilogia popolare" di Verdi, che comprende anche La Traviata e Il Trovatore. Una riflessione molto evidente nella lettura del regista Matteo Marziano Graziano, giovane regista d'opera d'avanguardia con sede a Berlino, noto per il suo approccio artistico innovativo. Con una profonda conoscenza della performance contemporanea, delle installazioni artistiche e del teatro musicale sperimentale, Graziano si è affermato come coreografo queer visionario, regista teatrale, performer e artista interdisciplinare. Il regista metterà in scena un Rigoletto contemporaneo, toccando tematiche come la disabilità, la coscienza corporea, la sostenibilità ambientale. Rigoletto è infatti un personaggio complesso, il cui corpo disabile lo rende oggetto di scherno e di emarginazione. La sua condizione fisica non risponde ai canoni della normalità e dell'accettabilità sociale, costringendolo a vivere come un reietto in un mondo crudele. Per sopravvivere, Rigoletto sfrutta la sua disabilità, trasformandola in un macabro spettacolo che diverte e disgusta la corte del Duca. Sul palco interpreti di primissimo piano. Giuseppe Altomare, baritono di fama internazionale, il Duca di Mantova avrà la voce del tenore Paride Cataldo, mentre Gilda quella della soprano Bianca Tognocchi. --d.sc.