«Città abbandonata fra degrado e crisi» L'affondo di Azzaretti

PoliticaVOGHERA «Il teatro gestito come un locale pubblico, centri di aggregazione chiusi, sicurezza che fa acqua da tutte le parti». Marina Azzaretti, commissario vogherese di Forza Italia torna a bacchettare la giunta di centrodestra. Benché una parte del partito sieda sui banchi della maggioranza (la vice sindaca Simona Virgilio è dello stesso partito), Azzaretti torna a fare la voce grossa segnalando le cose che non vanno in città e ribadendo che in consiglio comunale continuerà a votare a favore o contro le proposte della giunta Garlaschelli in base al gradimento. Insomma una mina vagante per la maggioranza. Partiamo dal teatro Valentino. «C'è chi ha lavorato tanto per ridarlo alla città, con la volontà e la progettualità per farlo diventare un volano con ricadute importanti sul tessuto sociale ed economico cittadino. C'è chi ora lo fa gestire e lo gestisce come un locale privato ad uso e consumo di una sparuta élite che riesce ad assistere alla misera programmazione. Il tutto senza nessun coinvolgimento della città e nessuna ricaduta economica vantaggiosa per la città». La commissaria di Forza Italia parla poi delle opere mancate: «Questa amministrazione è riuscita a far chiudere i luoghi di aggregazione, come per esempio l'Auser: qui bastava un progetto Pnrr per avere i fondi per riaprirlo. Miseri sono stati gli eventi organizzati in un cortile qual è l'ex Caserma, il tutto tra mura fatiscenti invece che, come succedeva in passato, organizzare grandi eventi a cielo aperto in città, di forte richiamo». Capitolo degrado. «Oggi ci sono topi e sporcizia ovunque - denuncia -. Negozi che chiudono, nessuna nuova attività produttiva ad esclusione di un altro centro commerciale. E a questo si aggiungono case il cui valore immobiliare è in caduta libera». E per chiudere si parla del nuovo orario della caserma della polizia locale: «In dieci anni di amministrazione l'abbiamo sempre tenuta aperta al pubblico. Cosa vuol dire che adesso la riaprono: l'hanno tenuta chiusa dai tempi del Covid, cioè dal 2020, fino ad oggi? I "vigili umani" come li chiamano, per strada ci sono sempre stati. Vedremo se il numero farà la differenza sul fronte sicurezza e non, invece, sull'accanimento nel dare multe». --ALESSANDRO DISPERATI