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Tappa a VogheraIl circo con gli animalifa discutereHo letto l'articolo di mercoledì 13 dal titolo: «Circo con animali. Protesta l'Enpa, ma sono in regola». Difendo l'ambiente e auspico per gli animali una buona vita. Ciò premesso non capisco la protesta degli animalisti. Perché Orfei non può lavorare con gli animali? Se trattati bene (cure, cibo, alloggio e gratificazioni) perché no? Non credo che gli addestratori siano dei "maltrattatori". Perché Orfei dovrebbe maltrattare gli animali che gli danno da vivere?Che senso ha chiedere che vengano "liberati"? Allora perché non liberare tutti gli animali chiusi nelle nostre case? Si dovrebbero liberare anche questi, anche i cani poliziotto, i cani per ciechi, quelli antidroga, quelli addestrati per la ricerca di persone sotto la neve, etc... Tutti animali addestrati.Quindi se sono addestrati per essere utili va bene, mentre non va bene se sono soggetti da spettacolo, da intrattenimento.Concentriamoci su problemi più gravi: il racket degli animali, l'uso di sedativi per i cani cosiddetti aggressivi, combattimenti tra cani, allevamenti fuorilegge, commercio illegale di cuccioli.Anna Lamacchia A Voghera c'è il circo con animali. In un piazzale asfaltato, in mezzo alle case abitate.Perché gli animali in un circo?Perché l'uomo può far fare loro per mezzo del ricatto del cibo, magari della punizione, gesti e azioni totalmente estranei alla loro natura, ma che divertono così tanto homo sapiens.Ma gli animali nel circo soffrono? Certo, soffrono perché fuori dal loro habitat naturale, lontani dalle loro famiglie, costretti a vivere tutta la vita in gabbie o recinti, e quindi soggetti a movimenti stereotipati, in climi diversi da quelli per loro naturali.A chi interessa la sorte di questi animali? Non certo ai circensi: è la loro fonte di guadagno. Non certo all'amministrazione comunale che permette l'attendamento del circo: è una fonte di introito economico. Non certo agli enti preposti al controllo del benessere animale: "benessere" consiste tutto nell'avere cibo, acqua e lettiera pulita. Non certo ai politici: devono approvare il Decreto Attuativo del Codice dello Spettacolo per la dismissione degli animali dai circhi e spettacoli viaggianti, ma non succede mai.Interessa alle varie associazioni animaliste le cui proteste e dimostrazioni non vengono prese in considerazione. E allora? Allora gli animali nei circhi continuano a soffrire, tanto la loro sofferenza né la vedo né la provo, per me non esiste!Carla TortiIl ricordoAmico di una vitanon solo di pallonePiango la perdita di un caro amico conosciuto sui campi di calcio mezzo secolo fa. Luigi Strazioso, in gioventù soprannominato Bubu; spiccava sui campi dell'oratorio oltre il ponte Coperto, con la squadra della Ticinum. Il suo incedere elegante con la chioma bionda al vento mi aveva convinto di portarlo alla Teodorese con i suoi compagni Fabrizio "macistino" Facioli e Danilo Leccioli.Ancora solo pochi mesi fa Gigi ricordava quei tempi, le nostre partite e le gite ad Appiano Gentile a vedere gli allenamenti dell'Inter dei primi anni '70. Quanti ricordi Gigi, e che eleganza anche con le forbici in mano a modellare le teste delle signore che frequentano il tuo atelier in via del Teatro a Pavia.Ora si sentirà ancora di più la tua presenza, sì Gigi... non la tua mancanza. Sarai sempre dietro la porta controllando a distanza le tue allieve o in cabina a supportare tua nipote Margherita impegnata nei trattamenti estetici.Mi raccomando, da lassù segui sempre la nostra Inter.Alfonso de Nicola. PaviaDialettoIl mondo che verràmi spaventaMi son nonu d'ses neudinche da poc hän vert i occ in cäl mond chi/ e v'cunfesi, quänd guardi i mè fiulin/ m'sä strengia al cör e son stremì. Al mond ca cunsegnuma in di so män, / l'è un mond che a dì poc al fa pagüra,/ aveniment, che pürtrop jèn quotidiän,/ jèn dumà l'esaltasiòn dlä brütüra. I valùr che ai temp dlä nosa giuentü/ jeran al fundament d'una vita sana,/ jèn un ricord, adès i esistän pü: / edücasòn, rispèt, amùr, hän fat una fin grama.Anc'äl clima adès l'è degenerà: / änca chi l'om al g'ha mis al so sampin/ e l'bèl giardin che l'Creatùr al s'ha lasà/ l'è gnüd 'nä rübinèra piena da spin.Cul magòn devi dì che la furtüna gl'hän ados/ quèi mè mi, veg mè rat splà, / parchè quèl cä prupona cäl mon chi sop,/ speri che dä vèdäl saruma risparmià.Mario Grazioli